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Un’altra estate con la Bandiera Blu FEE: da 23 anni l’ong internazionale certifica la qualità delle vacanze a Grottammare

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GROTTAMMARE – Acque pulite e ottima accoglienza turistica: anche nel 2021 Grottammare è confermata nello speciale elenco che sottolinea la qualità di un territorio a vocazione turistica. La Bandiera Blu FEE, dunque, sventolerà anche quest’anno sull’estate cittadina, come da 23 anni a questa parte.

Nelle Marche le Bandiera Blu salgono a 16, su un totale di 201 località premiate. La regione mantiene il quarto posto del 2020 con l’ingresso di Altidona sulla costa fermana.
Istituito nel 1987 dall’organizzazione non-governativa e no-profit internazionale, il Programma “Bandiera Blu” è condotto in 49 paesi in tutto il mondo. Per questa 35a edizione, ci sono 6 Comuni in più (195 le località nel 2020) e sul totale i nuovi ingressi sono 15 mentre 9 Comuni non sono stati confermati

“Un grande risultato – dichiarano il sindaco Enrico Piergallini e l’assessore alla Sostenibilità ambientale, Alessandra Biocca – che premia l’attenzione della nostra Amministrazione sulla tutela del territorio e nella cura dei servizi offerti alla cittadinanza e ai turisti, con l’obiettivo principale di attivare pratiche virtuose verso un processo di sostenibilità ambientale volto al miglioramento della qualità della  vita per tutti. È un traguardo di cui siamo orgogliosi e che testimonia l’ impegno continuo e quotidiano su molti fronti. È un riconoscimento importante e lo è a maggior ragione nel momento di estrema difficoltà che stiamo vivendo. Quest’anno più che mai la Bandiera Blu è un simbolo di rinascita e di speranza che porta con sé la voglia di ripartire e di rilanciare con forza l’economia turistica della nostra città , stimolandoci a mettere in campo tutte le energie possibili per essere pronti ad accogliere in tutta sicurezza e a  riguadagnare in fretta il terreno perduto in questi mesi di pandemia”.

Il riconoscimento della Foundation for Environmental Education viene assegnato sulla base di criteri “imperativi e guida”, fra cui, oltre al mare risultato “eccellente” negli ultimi quattro anni, anche efficienza della depurazione delle acque reflue e della rete fognaria, raccolta differenziata, vaste aree pedonali, piste ciclabili, arredo urbano curato, aree verdi. Fra i 32 rigidi criteri di valutazione per questo “sigillo di qualità”, assegnato da una Giuria nazionale di cui fanno parte anche i ministeri della Transizione ecologica, delle Politiche agricole e del Turismo, ci sono anche strutture alberghiere, servizi d’utilità pubblica sanitaria, informazioni turistiche, segnaletica aggiornata, educazione ambientale.