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Urbino, Si inaugura la mostra ‘Luciano Ventrone – Il pittore dell’iperbole’ a cura di Vittorio Sgarbi nelle Sale del Castellare di Palazzo Ducale

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Luciano Ventrone e la sua opera 'Dialogo fantastico'

Con la mostra ‘Luciano Ventrone. Il pittore dell’iperbole‘ a cura di Vittorio Sgarbi, dal 16 maggio presso le sale del Castellare di Palazzo Ducale, la città di Urbino apre la stagione culturale 2021.

La mostra rende omaggio ad un grande artista contemporaneo, a poche settimane dalla sua scomparsa. “Le persone vengono a vedere le sue opere perché vogliono meravigliarsi”, Vittorio Sgarbi.

Esposte in mostra quarantacinque opere di Luciano Ventrone, grande maestro dal virtuosismo eccezionale che per “ricostruire” scompone le forme. Nella sua tecnica la fotografia è un punto dal quale parte l’astrazione del soggetto, che si priva del suo essere materia per essere vissuto solo attraverso la luce. Lavorando direttamente sulla fotografia, Ventrone è in grado di cogliere quei dettagli non visibili all’occhio umano e che meravigliano sempre lo spettatore. Da scoprire prima con un’osservazione ravvicinata, quasi da microscopio, per poi allontanarsi dai dipinti e scoprirne la totalità.

Vittorio Sgarbi

È tra gli artisti italiani maggiormente conosciuti a livello internazionale. Ha esposto nei più importanti musei e gallerie, da Roma a Milano, da Londra a Singapore, da New York a Mosca e San Pietroburgo. Nelle sue opere crea mondi suggestivi, carichi di vissuto e di emozione. La scelta dei soggetti lo lega a grandi pittori del passato, tuttavia la sua attenzione per l’applicazione della pittura, il suo trattamento del colore e della luce lo pongono tra i contemporanei.

«Luciano Ventrone è – spiega Vittorio Sgarbi – un artista contemporaneo che realizza opere che le persone vengono a vedere perché vogliono meravigliarsi. Ha saputo affermarsi come grande maestro nella figurazione, con un virtuosismo eccezionale. L’artista sembra cercare un assoluto, una essenza, che, nell’opera, accresce la realtà, non si limita a riprodurla. È di più. Ventrone è il pittore dell’iperbole. E iperboliche, esagerate, barocche appunto, sono le sue opere, piuttosto che iperrealistiche. Una grande illusione».