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Ascoli, Collegio dei Geometri: Superbonus 110% tante difficoltà da parte degli Uffici Tecnici

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Il Presidente del Collegio dei Geometri, Leo Crocetti

Crocetti: «C’è una grande confusione in merito a causa di un continuo susseguirsi di informative e chiarimenti da parte degli Uffici. Incerta la proroga della scadenza »

Superbonus 110%, tante le difficoltà che emergono nella gestione delle pratiche da parte dei settori tecnici. In forse anche la proroga della scadenza prevista per la fine del 2023. A stilare alcune considerazioni in merito è Leo Crocetti presidente del Collegio dei Geometri e G.L. di Ascoli. «Dalle ultime notizie – spiega il presidente – sembra che ci siano alcune novità positive sull’inizio vero e proprio delle pratiche del Superbonus 110%, anche se lo stillicidio continuo di informative e chiarimenti da parte dei diversi Uffici come quello delle Entrate e dell’Enea, sta logorando i settori tecnici impegnati nella progettazione, asseverazioni e presentazione delle pratiche».

In particolare il Presidente del Collegio dei Geometri Provinciale e Regionale, riporta tra le difficoltà oggettive che i tecnici incontrano nella gestione delle pratiche del Superbonus: i tempi lunghi, anche qualche mese, per l’accesso agli atti presso gli uffici tecnici comunali con costi che variano da Comune a Comune; il non semplice reperimento di imprese ed artigiani per lo svolgimento dei lavori data anche la concomitanza dei lavori di ricostruzione dopo il sisma del 2016; l’approvvigionamento dei materiali con continua ascesa dei prezzi.

«Credo che bastino queste poche considerazioni – conclude Crocetti – per far capire ai cittadini la delicatezza della situazione e la tensione che stiamo vivendo noi tecnici, senza tra l’altro nemmeno avere la certezza che la proroga della scadenza sarà spostata al 31 dicembre 2023 Ormai c’è una confusione indescrivibile dove si va alla ricerca di una circolare o di un pronunciamento qualsiasi per non assumersi alcuna responsabilità in merito alle decisioni da prendere. Il problema è che non basta farlo capire ai funzionari della P.A. ma si devono coinvolgere anche a tutti quelli che controllano e giudicano, e questa è la parte più difficile».