Home Cronaca San Benedetto, arrestata collaboratrice domestica. Rubava nelle case dove prestava servizio

San Benedetto, arrestata collaboratrice domestica. Rubava nelle case dove prestava servizio

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I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di San Benedetto del Tronto, lo scorso 29 maggio 2021, hanno tratto in arresto una donna algerina di 45 anni per furto aggravato continuato e detenzione illegale di arma da sparo.

I militari, nel corso di molteplici servizi di osservazione e pedinamento predisposti a seguito di segnalazioni di residenti circa inspiegabili ammanchi di denaro e gioielli nelle loro abitazioni, e sulla base dell’attenta analisi delle immagini del
sistema di videosorveglianza della zona, hanno indirizzato la loro attenzione su una collaboratrice domestica che, al momento opportuno, è stata fermata e controllata.

La donna è stata trovata in possesso di €120, immediatamente riconducibili al furto avvenuto poco prima nell’abitazione di anziana con pensione sociale. I successivi accertamenti e la perquisizione domiciliare hanno permesso di appurare che l’arrestata, in tante altre occasioni, dopo essersi guadagnata la fiducia delle vittime, si era introdotta nelle loro abitazioni per svolgere piccole pulizie domestiche. Proprio in quelle circostanze,
aveva “ripulito” in maniera minuziosa, senza mai asportare somme importanti in modo da non destare sospetti, i portafogli delle vittime ed i loro gioielli.

Nell’abitazione della donna, infatti, sono stati trovati vari monili in oro ed argento nonché la somma in denaro contante di poco più di €.3500 e, all’interno di un piccolo scomparto segreto dell’armadio della camera da letto, una pistola antica ma perfettamente funzionante su cui si stanno effettuando ulteriori accertamenti per appurare la sua provenienza.
Il Pubblico Ministero, concordando pienamente con le risultanze investigative, considerata anche la continuazione del reato, ha disposto la sottoposizione della donna agli arresti domiciliari.
Il denaro, i gioielli e l’arma da sparo sono stati sottoposti a sequestro in attesa di essere restituiti ai legittimi proprietari.

L’attività è il risultato del costante impegno dei militari dell’Arma sul territorio, frutto di un dialogo sincero con i cittadini che ricambiano con la loro fiducia nell’Istituzione che, come in questo caso, ha dato una pronta risposta con grande soddisfazione della vittima.