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Tutto esaurito per il San Benedetto Film Fest. Gran finale al Teatro Concordia il 16 luglio. Successo per il corto fuori concorso “Catene”: la madrina Antonella Baiocchi mette in luce che la violenza non e’ questione di sesso

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SAN BENEDETTO – Si è aperta con successo, la quinta edizione del San Benedetto Film Fest, con il tutto esaurito alla Palazzina Azzurra sia nella serata inaugurale del 13 luglio che nelle successive.
Con inizio alle 21 e 30 e la conduzione di Carla Civardi, la penultima serata, quella del 15 luglio, prevede la proiezione di quattro opere: “Inverno”, per la regia di Giulio Mastromauro narra di una comunità greca di giostrai. Poi a seguire verrà proiettato “Il Prigioniero”, con Federico Olivetti che esplora obbedienza e giustizia nel rapporto individuo-società. “L’Invito”, penultimo film della serata, diretto dai Fratelli Borruto, affronta invece il tema dei senzatetto mentre per finire il corto di Giuseppe Cacace e Alfredo Fiorillo “Abbassa l’Italia”, un falso documentario sulle fake news, i media, la politica e l’Italia con la partecipazione, come attore, del giornalista italiano Luca Telese.

Il Festival si chiuderà con il gran finale del 16 luglio, che si terrà al Teatro Concordia, e, dopo la proiezione di “Drops of Light”, girato da Silvia Monga, un film attualissimo che parla di disabilità durante il lockdown, si procederà con la cerimonia di premiazione.

“Il festival è iniziato con il sold out per le prime due serate, i posti sono andati esauriti in poche ore – sottolinea il direttore artistico Marco Trionfante – a dimostrazione che questo festival è molto atteso in città e non è solo calamita per i più accaniti cinefili, visto che tanti turisti e cittadini hanno partecipato, mentre altri non sono riusciti a entrare per i posti limitati. Si tratta di un riscontro importante, che dà valore al lavoro fatto in questi cinque anni e dà prestigio a San Benedetto, perché i 200 film che sono in gara arrivano da tutto il mondo, veicolando il nome della nostra città”.
Quinta edizione del San Benedetto Film Fest: un successo il corto “Catene”

Nella prima serata sono stati presentati tre film, che hanno inchiodato il pubblico: due in gara, “Colpa del Mare” e “L’Italia Chiamò” e uno fuori gara, “Catene”.

Frutto di un progetto di Luigi Terrazzino per la regia di Silvia Estella Ondina Sanna, quest’ultimo filmi ha suscitato un particolare interesse per il tema trattato: basato sulla drammatica vicenda di William Pezzullo, sfregiato con l’acido dall’ex partner, il film narra della violenza dall’insolita angolazione dell’uomo vittima di una donna carnefice.

Madrina d’eccezione per la presentazione del cortometraggio, fuori concorso, è stata l’Assessore alle Pari Opportunità del Comune di San Benedetto del Tronto, dottoressa Antonella Baiocchi che in Italia è precorritrice di un concetto innovativo, quello delle “Pari opportunità inclusive” di tutte le vittime indipendentemente dal sesso, dall’età, dalla cultura e dalla razza.
In questo senso, il Comune di San Benedetto è stata la prima istituzione pubblica in Italia ad aver sostenuto l’apertura del Centro Anti Violenza Oltre il Genere a tutela degli uomini vittima di violenza, per i quali lo Stato vergognosamente ad oggi non spende un euro.

“Non ho esitato a sostenere il progetto di Terrazzino, perché ho intuito che il suo video poteva essere un ulteriore mezzo per convincere l’opinione pubblica che la Violenza (al di là dell’eclatanza mediatica e la rilevanza statistica) non è una questione di Sesso (uomo carnefice-donna vittima) ma è una questione di Cultura Tossica – afferma Antonella Baiocchi – che può rendere chiunque vittima o carnefice. L’Analfabetismo Psicologico induce ad affermarsi ferendo l’altro: se si ferisce il fisico si ha violenza fisica, se si ferisce la sensibilità Interiore (o Psiche) si ha Violenza Psicologica. Non bisogna farsi portare fuori strada dal fatto che le violenze al Corpo siano più visibili di quelle psicologiche: entrambe sono destabilizzanti e sistematicamente utilizzate sia dai maschi che dalle femmine per gestire le divergenze nelle relazioni. Questo video non va visto come una negazione della violenza subita dalle donne “ha aggiunto l’Assessore “E’ necessario superare il pregiudizio dicotomico che induce a credere che chi tutela le donne sia contro gli uomini, e chi tutela gli uomini debba essere contro le donne perché il vero Killer da combattere è l’Analfabetismo Psicologico di cui sono affetti sia uomini che donne: funzionare con Mappe tossiche che inducono a risolvere le divergenze con modalità di prevaricazione o sottomissione.”

La Giuria Tecnica del Festival è formata da:
Alfredo Amabili (Regista e attore)
Olga Merli (Autrice – Sceneggiatrice Cine-Televisiva)
Francesca Spinozzi (Post Produzione, Montaggio e Segretaria di Edizione)
Antonio Falcone (Giornalista, Critico Cinematografico, Blogger)
Maria Vittoria Guaraldi (Esperta in Critica Giornalistica Cinematografica)
Eugenio De Angelis (Docente universitario di Cinema)
Giuseppe Di Caro (Docente di Fotografia e Fotografo ufficiale dell’Accademia del Cinema Italiano)
Andrea Borgomaneri (Regista, Autore, Sceneggiatore)
Andrea Giancarli (Regista, Autore, Post Produzione)
Giovanni Leanza (Direttore di produzione)
Mauro Vannini (Attore e regista teatrale)
Alessandra De Flaviis (Docente di Lingue e cinefila)

Lo Staff del San Benedetto Film Fest è costituito da:
Marco Trionfante – Direttore Artistico
Cosimo Guadalupi – Presidente
Fabio Varese – Project Manager Programmazione e Allestimenti
Olga Merli – Coordinamento Giuria
Alfredo Amabili – Coordinamento Giuria
Luigi De Scrilli – Consulente Legale
Giovanni Leanza – Account Manager