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Ascoli, L’assessore regionale Giorgia Latini: “Test molecolari rapidi per gli sportivi da 12 anni in su”

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Giorgia Latini, assessore regionale alla cultura della Regione Marche
«Test salivari molecolari rapidi per gli sportivi dai 12 anni in su, ai fini del Green pass». E poi: «Aumentare la capienza di spettatori al chiuso fino al 50 per cento, e al 100% per le manifestazioni all’aperto».
Sono queste le proposte che la Regione Marche vuole portare sul tavolo del Ministero della Salute, e di cui si fa portavoce l’assessore regionale con delega allo Sport Giorgia Latini. Una strategia, quella dei test salivari, che si vorrebbe mettere in campo anche per il personale scolastico – sottoposto a settembre all’obbligo del certificato verde – e per circoscrivere gli eventuali focolai nelle classi.
Ma che potrebbe tornare utile anche per i settori giovanili sportivi, dove, diversamente, le famiglie sarebbero costrette a sobbarcarsi la spesa dei tamponi in farmacia ogni 48 ore. Calcolando prezzi dagli 8 ai 15 euro, si fa presto ad arrivare anche a cento euro al mese.
La Regione ha già attivato le procedure per l’acquisto di mezzo milione di test salivari rapidi, ma il problema è che questi tamponi, molto economici e considerati comunque attendibili, sebbene riconosciuti dal ministero non sono considerati valevoli ai fini dell’ottenimento della certificazione verde. Da qui, l’istanza della Regione.
«Già dalle prossime settimane – scrive Giorgia Latini – ricominceranno le attività sportive dei ragazzi e non solo. La preoccupazione che leggo sui giornali e che mi giunge da parte di associazioni e società, è che con le attuali regole rischiano di non riuscire a risalire la china della crisi. Al tempo stesso spaventa l’idea che tanti giovani rinuncino allo sport a causa di una normativa che andrebbe quantomeno integrata.
Mi riferisco a l’obbligo di tamponi ogni 48 ore, che comporta costi a cui le famiglie rischiano di non poter fare fronte. Tra l’altro in presenza di gare sportive l’obbligo è esteso anche alle 48 ore precedenti».
«La soluzione che stiamo chiedendo al Ministero della Salute di adottare – prosegue Latini – è quella dell’ottenimento del Green pass, a partire dai 12 anni, anche attraverso test salivari molecolari rapidi, del costo di pochi euro. Lo stiamo già proponendo per l’inizio del nuovo anno scolastico. Il nostro modello, il ’modello Marche’, potrebbe essere d’esempio per tutto il Paese. Vogliamo tutelare la libertà di scelta senza discriminare nessuno.
I test salivari rapidi non sono un modo per rallentare la campagna vaccinale, ma per dare la possibilità ai cittadini di decidere. Inoltre non solo consentirebbero un monitoraggio molto più ampio, ma sarebbero anche uno strumento utile per isolare i casi di potenziali positivi: potremmo isolare i casi sospetti e non intere classi o intere squadre».
Infine, sul tema della capienza, «come ho chiesto per i teatri, anche gli impianti sportivi al chiuso devono poter aumentare i posti, raggiungendo almeno il 50% dei loro posti disponibili e la capienza massima per gli impianti all’aperto. Altrimenti il green pass non servirà a riportarci verso la normalità. Spero – conclude – ci sia ancora spazio per la riflessione nel nostro Paese. La scienza, di cui molti si fanno portabandiera, non è fatta di certezze assolute. In una fase come questa la decisione spetta poi anche alla politica, sentito il parere degli esperti»