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IL SOTTOSEGRETARIO SENATORE PIERPAOLO SILERI VISITA L’OSPEDALE MADONNA DEL SOCCORSO: “Gli ospedali non si chiudono ma si potenziano come presidi imprescindibili sul territorio”

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SAN BENEDETTO – Si è svolta la visita del Sottosegretario Senatore Pierpaolo Sileri, presso l’Ospedale Madonna del Soccorso di San Benedetto del Tronto.

Nel corso dell’evento il Sottosegretario, alla presenza del Direttore Generale ASUR Nadia Storti, del Direttore di Area VastaCesare Milani, del dirigente Area Vasta Massimo Esposito e del Sindaco Pasqualino Piunti, si è inizialmente intrattenuto presso la sala convegni, per un saluto alla Dirigenza Medica e non dell’Area Vasta 5.

“Gli ospedali non si chiudono ma si potenziano come presidi imprescindibili sul territorio – il messaggio lanciato dal Sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri. – Voglio ringraziare tutto il personale sanitario e lo staff dell’Ospedale Madonna del Soccorso di San Benedetto del Tronto per l’instancabile lavoro prestato con dedizione quotidianamente. Comprendo bene i numerosi problemi e disagi, acuiti da questa pandemia, che le strutture ospedaliere sono costretti ad affrontare ogni giorno cercando sempre il modo di offrire la migliore assistenza sanitaria”.

Il Sottosegretario Sileri aggiunge: “E’ evidente che abbiamo la necessità di rafforzare i presidi ospedalieri su tutto i territorio e questo lo potremo fare grazie alle risorse messe a disposizione dal PNRR. E’ necessario un cambio di passo e questo è possibile solo andando a rinforzare il personale sanitario”.

Successivamente il Sottosegretario ha effettuato una visita presso alcune Unità Operative del Madonna del Soccorso.

Sui social, dopo la sua visita, il Senatore Sileri ha scritto:
“Dopo più di un anno e mezzo di pandemia è arrivato il momento di ripartire e questo possiamo farlo grazie alla vaccinazione.
Ieri so di aver fatto un’affermazione forte: ho detto che non c’è nella storia recente una malattia che, da sola, abbia causato così tante vittime in un arco temporale così ristretto, con una progressione dalla diagnosi che spesso non lascia nemmeno possibilità di cura, come il Covid.
Il Covid non può essere paragonato a nessun’altra singola patologia: ha provocato un numero di decessi più alto delle tre patologie oncologiche più letali messe insieme, ovvero il cancro del polmone, del colon e della mammella.
Non solo. A causa del Covid, per cui è disponibile una profilassi specifica costituita dal vaccino, sono rimaste indietro tutte le altre condizioni patologiche, tra cui appunto la prevenzione oncologica. Il Servizio Sanitario Nazionale sta strenuamente continuando a contrastare il virus e tiene pronti reparti e sale operatorie mettendo però “in attesa” tutto il resto della ‘sanità interrotta’.
Non è più tollerabile aspettare oltre: il vaccino è l’unica arma che abbiamo per porre fine a queste morti e per ricominciare ad occuparci delle malattie che in questo anno e mezzo non sono state più diagnosticate e trattate e che rischiano di diventare una nuova emergenza sanitaria.
Parlare e spiegare i benefici della vaccinazione a quanti sono ancora restii, è fondamentale e il mio impegno in questo non verrà mai meno”.