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Porto d’Ascoli calcio. Il Comune: “Alla società era stato spiegato che non potevamo dare subito l’assenso all’utilizzo dell’impianto”

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SAN BENEDETTO – La versione del palazzo di viale De Gasperi: “Sapevano che sarebbe stato necessario prima un confronto”.

Nella nota del comune:
“Lo scorso 1 settembre, presso lo stadio Riviera delle Palme, si è tenuta una riunione a cui hanno preso parte il funzionario comunale dr. Alessandro Amadio, responsabile del servizio Sport, con un altro dipendente comunale, il dirigente del Porto d’Ascoli Traini con il giocatore Giordano Napolano, l’incaricato alla manutenzione del campo. Il Comune ha illustrato gli interventi da effettuare ed ha spiegato che, per dare l’assenso all’uso dell’impianto, sarebbe stato prima necessario un confronto interno con i funzionari che seguono i lavori di manutenzione della struttura. In data 7 settembre si è svolto un sopralluogo dei tecnici comunali alla presenza dei rappresentanti della ditta incaricata al trattamento del manto erboso a seguito del quale l’Ufficio Sport ha comunicato alla società Porto d’Ascoli che non sarebbe stato possibile concedere la struttura in quanto un suo utilizzo avrebbe compromesso gli effetti dell’intervento di risemina svolto nel fine settimana precedente. Nella stessa comunicazione è stato spiegato alla società che allo stadio sono in corso gli interventi di sistemazione degli spogliatoi e dei locali ufficio volti a ripristinare e garantire l’usabilità dell’impianto e che sarebbe stato comunque necessario un nuovo incontro per definire le modalità di attuazione di altri essenziali adempimenti per lo svolgimento delle partite (ticketing, stewarding, assistenza sanitaria con personale medico, servizio sicurezza, ecc) che sono a carico della società organizzatrice dell’evento”.