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Ascoli, Venerdì si inaugura il ‘Museo virtuale dei Piceni’. L’assessore al turismo Monica Acciarri: “Progetto ambizioso in cui crediamo fortemente”

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L'assessore Monica Acciarri durante la conferenza

Un museo virtuale dedicato alla civiltà dei Piceni. Questo il progetto realizzato dalla cooperativa sociale Opera con il contributo della Fondazione Carisap.  Il ‘PicenWorld Museum’ sarà inaugurato venerdì 17 settembre alle 11 nella nuova sede di Corso Vittorio Emanuele, 44.

«Questo museo – ha illustrato il Notaio Nazzareno Cappelli membro del Cda della Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno – nasce da un progetto che la Fondazione ha sposato già da alcuni anni e segue quel principio di voler risvegliare le capacità dei soggetti pubblici e privati.

La Fondazione per anni ha erogato contributi soltanto a coloro che chiedevano per andare avanti nelle proprie attività, cosa che sta continuando a fare, ma l’obiettivo principale oggi è quello di creare insieme degli appuntamenti, dei progetti importanti per il territorio dal punto di vista culturale e turistico.

E questo museo è un elemento molto importante per le attività turistiche e culturali che potranno richiamare nel nostro territorio turisti provenienti da tutte le zone d’Italia e d’Europa».

Soddisfatta l’Assessore comunale al Turismo, Monica Acciarri: “Ringrazio il sindaco Marco Fioravanti, la Fondazione Carisap, Opera Cooperativa Sociale Onlus e il Bim Tronto per l’importante collaborazione che ha permesso di realizzare questo progetto –  ha dichiarato – Come Amministrazione vogliamo stimolare una nuova forma di approccio alla storia e all’archeologia, appassionando anche i bambini e le nuove generazioni a un modo innovativo di fare cultura e turismo. Sono convinta che il “PicenWorld Museum” sarà ulteriormente in grado di promuovere l’arrivo sul nostro territorio di turisti e visitatori. Si tratta di un progetto molto ambizioso, ma al quale crediamo fortemente”.

E’ stato poi Fabio Alessandrelli, presidente della cooperativa sociale onlus Opera ad illustrare il nuovo museo. «Siamo una realtà – ha ammesso – che conta sulla forza di 400 soci lavoratori e un giro di affari di circa 6 milioni di euro che si sviluppa in tutta la Regione. L’idea iniziale dl giornalista Gaetano Amici è stata fondamentale, poi però ci voleva qualcuno che queste idee le trasformasse in gestione. E Opera, dopo lo sviluppo del progetto, ha raccolto questa sfida.

Dall’inaugurazione in poi oneri e onori saranno tutti a nostro carico. Devo dire grazie alla Fondazione Carisap. La nostra attività è tutta rivolta alla possibilità di fare in modo che cultura e turismo possano essere un business. Un business positivo in grado di produrre ricchezza e occupazione nel territorio. È proprio questo lo scopo sociale della nostra cooperativa: creare occupazione alle fasce di lavoratori cosiddetti fragili. La nostra offerta formativa sarà rivolta alle scuole.

L’ingresso al museo 3D avverrà con un ticket e ringraziamo anche il fotografo Emidio Vena che con i suoi scatti ha permesso di riprodurre i monumenti in figure tridimensionali”

Nel museo ci saranno tre percorsi: realtà virtuale full immersion, realtà aumentata e olografia. Ci sarà una applicazione che, scaricata sui propri smartphone, consentirà di vedere contenuti di vario genere sul Popolo dei Piceni a seconda degli oggetti che si incontreranno in un apposito percorso.