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Arquata del Tronto sceglie Michele Franchi come sindaco

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Arquata del Tronto sceglie Michele Franchi come sindaco.

Vince le elezioni la lista “Uniti per Arquata”  con 551 voti circa, rispetto ai 205 raggiunti dallo sfidante Piergiorgio De Marco con la l’usta “Ricostruiamo Arquata”

Classe 1980, laureato in Economia e commercio, Franchi è stato vicesindaco nella precedente giunta, diventando sindaco reggente dopo la scomparsa di Aleandro Petrucci.

“C’è bisogno di continuità – ci aveva spiegato Franchi, dopo l’annuncio della sua candidatura – Io mi candido, anche per continuare il progetto di Petrucci e perché una LISTA CIVICA ad Arquata di gente del terremoto che vive qui, che conosce i problemi reali della gente, che può risolvere perché ci vive giorno e notte, credo che possa dare un risvolto diverso al territorio.

Ecco perché mi candido come sindaco, perché qui ci vivo e sono sempre presente.”

Si riparte quindi con il Piano Attuativo che stabilisce come ricostruire i paesi perimetrati e il PSR per quelli non perimetrati per dare un avvio concreto alla ricostruzione di Arquata del Tronto, dopo il sisma 2016.

Gli obiettivi principali per la ricostruzione che la lista di Franchi “Uniti per Arquata”intende perseguire sono lo sviluppo dei Piani urbanistici attuativi dando concretezza al Documento Direttore per la Ricostruzione già approvato, potenziamento dell’accoglienza con l’individuazione di strutture da adibire alla ricezione, facilitazione della redazione di Piani Speciali Ricostruzione (PSR) per le frazioni, utilizzo alternativo delle SAE rimaste libere, dialogo costante con il Commissario e tutti gli enti coinvolti nella ricostruzione.

Tanti i temi affrontati durante la campagna elettorale, dall’agricoltura con la creazione di un marchio di qualità per i prodotti tipici locali, alle infrastrutture con il completamento dell’’ammodernamento della Salaria, dall’ambiente con l’attività di manutenzione del territorio, dal lavoro con la promozione della zona franca per le imprese del territorio, alle politiche sociali con il mantenimento della scuola con tutte le classi, lo sviluppo dei servizi sanitari e la promozione di sport montani, per concludere con il turismo e cultura favorendo il rientro delle opere ad Arquata, realizzazione di strutture ricettive, sostegno a eventi culturali e valorizzazione di Forca Canapine per l’intero anno.

Un programma ambizioso quello di Franchi e la sua giunta che intende sviluppare, insieme alla ricostruzione delle abitazioni, il tessuto economico e sociale del territorio.

Una scelta coraggiosa quella di guidare Arquata dopo la distruzione post sisma e i passi, dapprima inesistenti poi con l’insediamento del Commissario Legnini più radicati, che hanno portato all’apertura di alcuni cantieri nei paesi non perimetrati e all’approvazione del Documento Direttore per sviluppare i Piani attuativi delle frazioni più distrutte.