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Cupra Marittima, Oltre cento quintali di aiuti umanitari partiti ieri per aiutare gli orfani di Chernobyl

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La partenza degli aiuti umanitari

Oltre cento quintali, tra vestiti, giocattoli, scarpe e coperte sono partiti ieri da Cupra Marittima per raggiungere la Bielorussia. Qui saranno donati ai bambini ospiti di un orfanotrofio, e che ancora oggi vivono le conseguenze del disastro di Chernobyl.

Si tratta di ben trentasei bancali carichi di centinaia di scatoloni di aiuti umanitari destinati agli orfanotrofi della Bielorussia. Materiali che l’associazione umanitaria ’Madonna del Buon Consiglio’ di Cupra, con il presidente Fortunato Amabili ed i suoi collaboratori, tra cui l’artista Patrizio Moscardelli, il vice presidente Massimo Caminonni, hanno raccolto nell’ultimo anno.

“Nell’ultimo anno e mezzo abbiamo raccolto circa 36 bancali di materiale vario – ha spiegato l’artista grottammarese Patrizio Moscardelli tra i soci volontari dell’associazione – ma a causa delle limitazioni imposte dalla pandemia e degli alti costi per il trasporto, avevamo difficoltà ad inviarli fuori dall’Italia. Fino a quando, casualmente, abbiamo saputo che una Ong di Terni “Aiutiamoli a vivere” si sarebbe fatta carico di tutto». Infatti il container, che nella giornata di ieri ha raggiunto il deposito di Cupra caricando tutta la merce, raggiungerà il centro di smistamento di Terni.

“Da qui gli indumenti saranno impacchettati, in base alle diverse taglie, per poi arrivare in Bielorussia” come ha ricordato Emanuele Vitali coordinatore tecnico dei Frati minori conventuali per le Marche.

“Il deposito di Cupra Marittima sorge su un terreno di proprietà comunale – ha affermato il sindaco Alessio Piersimoni presente alla partenza del Tir che ha caricato gli scatoloni – Si tratta di una struttura aperta costruita con le donazioni dei cittadini e ora stiamo ragionando per vedere come poterla chiudere, perché questo è diventato un punto di riferimento in cui si incontrano chi dona e chi riceve”.

I vestiti, le coperte, e l’altro materiale, sono stati raccolti attraverso donazioni di cittadini e negozianti, ma molto arriva anche da altri comuni.

“Riceviamo donazioni da Città di Castello, Cervia, Osimo – ha confermato il presidente Amabili – E’ dal 2003 che mi occupo di aiuti umanitari, sono stato a consegnare merce in Brasile, in Congo, in Romania, per citarne alcune e ringrazio davvero di cuore tutti coloro che ci stanno aiutando”.