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Carenze medici specialisti, Cesetti: “Mai sottoscritto il protocollo per la gestione domiciliare dei pazienti Covid”

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Quando il Covid-19 provoca un doppio danno al polmone, rovinando sia gli alveoli che i capillari polmonari, la mortalità dei pazienti in terapia intensiva aumenta sensibilmente. E' il meccanismo scoperto e descritto da uno studio italiano, capofila il Sant'Orsola di Bologna e pubblicato su Lancet Respiratory Medicine il 27 agosto, i cui risultati consentiranno di individuare rapidamente chi è più a rischio, così da mirare le terapie. Due esami identificano questa condizione la cui diagnosi precoce, assieme al supporto delle massime cure disponibili in terapia intensiva, si stima possa portare a un calo della mortalità fino al 50%. ANSA/POLICLINICO DI SAN ORSOLA Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna EDITORIAL USE ONLY NO SALES
“Prendo atto dell’onestà con cui l’assessore Saltamartini ha finalmente riconosciuto oggi in aula le gravi carenze di organico, da me più volte denunciate, riguardanti la disponibilità di medici specialisti ospedalieri nell’Area Vasta 4, e quindi della necessità di incrementarne quanto prima il numero. Sappiamo, infatti, che questo personale sanitario risulta fondamentale anche per potenziare le cure domiciliari, che sono il modello organizzativo più efficace per contrastare l’emergenza sanitaria, poiché evitano l’ospedalizzazione dei cittadini contagiati e riescono a offrire servizi efficienti e di qualità a casa dei pazienti. Tuttavia è inaccettabile che a questa consapevolezza, lentamente maturata nel pieno dell’emergenza sanitaria, la giunta regionale non sia ancora riuscita a dare un concreto riscontro”.
Così il consigliere del Partito Democratico Fabrizio Cesetti commenta l’odierno dibattito in consiglio regionale sulla questione dei medici specialisti ospedalieri nell’Area Vasta 4, sollevata grazie a una sua interrogazione all’assessore regionale alla Sanità Filippo Saltamartini.
“Come ha confermato lo stesso assessore Saltamartini – sottolinea Cesetti – il protocollo d’intesa per regolamentare le forme di collaborazione tra medici ospedalieri e medici delle cure primarie nella gestione domiciliare dei pazienti Covid, che secondo la Dgr 1129 approvata dalla giunta regionale avrebbe dovuto essere sottoscritto entro lo scorso 1° ottobre, a oggi non c’è ancora. Questo significa una cosa molto semplice, e cioè che la giunta regionale, o per incapacità o per scarsa autorevolezza, non è in grado di attuare neppure le proprie deliberazioni. E ciò, oltre a rappresentare una grave mancanza a livello regionale, che mette a rischio la tenuta del nostro sistema sanitario e la stessa salute dei cittadini, aggrava ulteriormente il quadro della sanità fermana, che in questo ultimo anno ha subito un progressivo e ingiustificato depotenziamento”.
“Insomma – conclude Cesetti – ancora una volta siamo di fronte a quella vuota politica degli annunci a cui questa giunta regionale ci ha abituato, proprio in un momento in cui la forte recrudescenza dei contagi che sta colpendo anche il nostro territorio, richiederebbe impegni precisi e risorse certe per garantire ai cittadini servizi efficienti e di qualità”.