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Economia

Bonus casa addio, come avere soldi ugualmente

Il Governo di Giorgia Meloni ha messo uno stop ai bonus edilizi ma puoi avere comunque i soldi per ristrutturare casa. Vediamo come.

Addio Superbonus 110% e bonus casa vari. I sussidi approvati durante il Governo “giallorosso” hanno avuto un impatto devastante sulle casse dello Stato e, per questo, l’attuale Esecutivo ha dovuto mettere uno stop. Vediamo cosa si può fare per ottenere ugualmente i soldi di cui si ha bisogno.

Puoi ottenere i soldi anche senza i bonus edilizi/Ascoli.cityrumors.it

E’ ormai noto a tutti che il Superbonus 110% non esiste più. Il Governo di Giorgia Meloni ha dovuto mettere un freno a tutti i bonus edilizi approvati dall’ex premier Giuseppe Conte durante il suo secondo Governo, il cosiddetto “Governo giallorosso” che vedeva Il Movimento Cinque Stelle alleato con il Partito Democratico.

Ma il Superbonus 110% non è stato l’unico ad essere stato abbandonato. O meglio: è stata abbandonata la cessione dei crediti. Oggi chi fruisce dei bonus edilizi può detrarli in fase di dichiarazione dei redditi ma anche le percentuali di detrazioni si stanno via via abbassando. C’è un modo, però, per ottenere ugualmente i soldi che ci servono per fare i lavori in casa.

Addio bonus casa: ma c’è il trucco per avere ugualmente i soldi

Il Governo di Giorgia Meloni ha dovuto dire addio ai bonus edilizi sotto forma di cessione dei crediti in quanto hanno avuto un impatto devastante sui conti pubblici. Tuttavia c’è un trucchetto per ottenere comunque tutti i soldi che ti servono per ristrutturare il tuo immobile.

Ecco come puoi ottenere ugualmente i soldi che ti servono per la tua casa/Ascoli.cityrumors.it

Al momento è ancora possibile fruire del Superbonus,del  Bonus barriere architettoniche e del  Sismabonus sotto forma di detrazione fiscale. Ma anche su questo fronte si prevedono dei tagli importanti per far quadrare i conti.  debiti previdenziali. Infatti fino al 31 dicembre 2024 si potrà continuare a fruire dell’aliquota per la detrazione del 50% su un tetto massimo di spesa di 96.000 euro. Nel 2025 l’aliquota scenderà al 36% su una spesa massima di 48.000 euro e nel 2028 vi sarà un’ulteriore riduzione e si passerà ad un’aliquota del 30%.

Come fare, allora, se si devono effettuare parecchi lavori all’interno della propria abitazione che richiedono una spesa importante? Le strade per ottenere i soldi a credito sono due: il mutuo oppure il prestito. Tutto sta nel capire quale opzione è più vantaggiosa per se stessi.

Secondo le stime, una persona di 40-45 anni che ha uno stipendio di 2000 euro netti al mese, se chiede un mutuo di 50.000 euro per eseguire i lavori di ristrutturazione, alla fine dovrà restituire circa 60.000 euro. Senza contare che, quando parliamo di mutuo, dobbiamo tenere conto anche del costo per il notaio e il fatto che potrebbe volerci un po’ di tempo prima che la banca decida di accettare la nostra richiesta.

Se, invece, si opta per un prestito, tutto avviene in modo molto più rapido. Gli esperti consigliano di scegliere il prestito per finanziamenti non superiori a 30.000 euro e il mutuo per cifre più alte. Se, infatti, ci servissero 50.000 euro, con un prestito, alla fine ci ritroveremmo a pagarne – calcolando tutti i tassi d’interesse – 70.000 euro. Pertanto la scelta tra mutuo o prestito dipende dall’importo che ci serve.

Samanta Airoldi

Laurea e Dottorato in Filosofia, svolgo il lavoro di redattrice dal 2015. Scrivo prevalentemente articoli di Politica ed Economia ma mi piace anche occuparmi di fitness e benessere. Nel mio tempo libero amo fare sport, andare al cinema e guardare serie tv.