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Politica

Comitato Salviamo il Madonna del soccorso: Sansoni e Milani non parlano di Otorino, Oculistica e Centro Trasfusionale. E a quando il ripristino dell’ attività ambulatoriale?

“Dalla seduta del Consiglio regionale numero 122 del 5 febbraio 2019, Fabio Urbinati pontificava:
“Da considerare che all’Ospedale Madonna del Soccorso di San Benedetto del Tronto esiste il sistema Murg, che tutti conosciamo, è un sistema che garantisce quello che faceva prima l’Utic, in maniera avanzata, si chiama semintensiva, una cosa del genere” (quindi non UTIC!)
Anna Casini rincarava: “Ringraziamo Dio che non ci sia l’Utic a San Benedetto del Tronto perché senza rianimazione è pericolosissimo … Secondo me non si può assolutamente ingannare un cittadino dicendo che si ha un Utic e poi quando arriva lì non c’è la rianimazione e soprattutto non c’è l’Emodinamica, come lei saprà benissimo … Siamo tornati al Medioevo dentro quest’Aula, spesso e volentieri, come quando si parla di pronto soccorso, di front-office o di Utic senza Emodinamica, ma scherziamo veramente?”.
Il 21 maggio 2020, il consigliere Urbinati affermava che il Madonna del Soccorso ha 18 letti di cardiologia più quattro di UTIC. Infatti I letti sono sempre 14 più 4,e questi 4 hanno il codice ministeriale 50 (UTIC) nonostante le deliranti affermazioni della signora Casini che aggiunse, nella stessa seduta: “posso tranquillamente tornare a fare un lavoro, che tra l’altro è bellissimo, che non tutti possono permettersi di fare”. Ecco, speriamo che sia lei che il signor Urbinati tornino presto ai loro precedenti impieghi, senza danneggiare ulteriormente la sanità della Riviera con la loro grossolana ignoranza della realtà.
Aggiungiamo che oggi ci troviamo in una situazione simile a quando, la scorsa estate, improvvisamente sono stati reperiti ii cardiologi per i turni nell’Utic di San Benedetto, dopo che era partito l’ordine di servizio per tenerli a casa di notte, e anche allora qualcuno si premurò di accusare il Comitato di inutili allarmismi e di interessi politici. Ma ormai sono troppe le volte in cui si trovano le soluzioni solamente dopo l’intervento del Comitato. Un po’ troppe volte per essere solo casuale. E le accuse al comitato, guarda caso, provengono sempre dalle stesse due persone: Urbinati e Milani, uno che rappresenta ormai solo se stesso, l’altro espressione della politica che da anni distrugge la sanità di questo territorio.
Abbiamo comunque già pronte altre rimostranze: che ne é di Otorino, Oculistica e Centro Trasfusionale, di cui né la Sansoni né Milani parlano o scrivono? Inoltre ci giunge voce che vi siano disposizioni della direzione sanitaria affinché il ripristino della attività ambulatoriale sia attuato molto ma molto lentamente. Vediamo se accade qualcosa di positivo prima che il Comitato sia costretto a mostrare i fatti sui giornali”.
Dott. Nicola Baiocchi
Cons. Rosaria Falco”