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Ascoli Calcio, Matteo Rubin alla vigilia della sfida contro il Carpi: “Mi aspetto un match duro perché entrambe le squadre hanno bisogno di punti”

Matteo Rubin ha parlato sul sito societario, del momento della squadra alla vigilia della sfida con il Carpi tornando ad analizzare il pareggio con il Foggia, sua ex squadra:

“A livello personale la gara col Foggia è stata strana perché fino a un mese fa ero in squadra con loro; sì, avevo avvisato i miei compagni del gran tiro di Kragl, ma tanto lo conoscono tutti, dispiace per il pareggio, il Foggia nel secondo tempo non ha fatto un tiro in porta. Sappiamo che potevamo fare meglio: in occasione del primo gol subìto potevamo evitare il taglio della mezzala e seguire l’avversario e anche in occasione del loro 2-2 avremmo dovuto usare maggiore malizia e furbizia, un attaccante è normale che voglia andare a fare gol, ma in quella circostanza, quando manca poco alla fine del match, bisogna andare sulla bandierina e tergiversare. Il contrasto Beretta-Ranieri? Ero dall’altra parte del campo, c’è stato un battibecco fra i due, poi Giacomo è caduto a terra, è intervenuto Greco, che conosceva già Beretta per averci giocato insieme. Successivamente Giacomo mi ha detto di aver subito un calcio in testa. Il prossimo avversario è il Carpi e dovremogiocare una grande partita. L’Ascoli, come dimostrato a Cremona e a Foggia, non molla mai, ci crede fino alla fine e lo spirito al Cabassi dovrà essere proprio questo. In questo campionato la cattiveria, la determinazione e la voglia di portare a casa il risultato sono aspetti fondamentali.

Il Carpi l’ho già affrontato quando ero al Foggia ed eravamo riusciti a vincere: si tratta di una squadra fisica, i cui calciatori giocano insieme da due anni. A differenza del Foggia, il Carpi non gioca la palla, ma bada più al sodo, predilige la palla lunga con i centrocampisti che danno una mano agli attaccanti per chiudere l’azione. Mi aspetto un match duro perché entrambe le squadre hanno bisogno di punti. Il Carpi ha giocatori di qualità e di esperienza, dovremo essere concentrati sugli inserimenti degli attaccanti che sono molto rapidi; se saremo concentrati per oltre 90′ non ce ne sarà per nessuno.

L’assenza di Ardemagni? Matteo lo conosciamo tutti, in Serie B ha sempre fatto la differenza, spero rientri presto per darci una grande mano, ci potrà far fare il salto di qualità che in questo momento ci serve come il pane.

Ad Ascoli mi sono trovato bene sin da subito, mi avevano parlato di uno spogliatoio unito e di una Società organizzata bene e tutto questo ha fatto sì che non avessi problemi ad inserirmi nel gruppo. La difesa? Siamo un po’ a corto di centrali, ma Quaranta col Foggia è entrato e ha fatto la sua figura, è sempre sul pezzo e lavora per migliorare ogni giorno, noi più grandi dobbiamo dargli una mano per farlo essere più sereno e tranquillo”.