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Ascoli, Novanta milioni di euro per rivitalizzare il centro storico e le frazioni: la rinascita ora è possibile

Novanta milioni di euro per rivitalizzare il centro storico e le frazioni
Il Comune di Ascoli Piceno ottiene un doppio finanziamento nell’ambito del bando “Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare”

Novanta milioni di euro per rivitalizzare il centro storico e le frazioni di Ascoli Piceno. Il sindaco Marco Fioravanti e il presidente della Fondazione Carisap Angelo Galeati, l’Università di Camerino, l’Erap e tutti coloro che hanno lavorato al progetto, hanno accolto con grande entusiasmo la notizia del doppio finanziamento ricevuto dal Comune di Ascoli Piceno nell’ambito del bando “Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare”, volto alla riduzione del disagio abitativo, culturale e della coesione sociale. Ben 75 milioni di euro (per la precisione 75.087.854 euro) sono stati finanziati attraverso il progetto-pilota “Forme dell’abitare in Ascoli”, classificatosi al 6° posto assoluto in Italia.

Angelo Davide Galeati e il Sindaco Marco Fioravanti

«Un risultato davvero importante, siamo felicissimi che il progetto presentato dalla città di Ascoli Piceno sia stato ammesso a finanziamento con un piazzamento così prestigioso in Italia» hanno dichiarato i diretti interessati. Il progetto è stato presentato con l’obiettivo di attivare una serie di interventi volti a riabitare alcuni edifici cittadini, attraverso la formula dell’housing sociale o dell’edilizia economica a canone agevolato, sia per incrementare la residenzialità a prezzi contenuti sia per attivare nuovi spazi da utilizzare per attività turistiche, sociali e culturali. «E’ una giornata storica, che ci ripaga degli sforzi fatti nella presentazione di un progetto così cospicuo e ambizioso. Un risultato ancora più importante se si pensa che al Ministero delle Infrastrutture sono arrivati ben 290 interventi, per una richiesta di finanziamento complessiva di 4.5 miliardi. E quello di Ascoli è stato uno degli otto ambiziosi progetti “pilota”, alla pari solo di Genova, Milano, Brescia, Bari, Lamezia Terme, Messina e di una proposta in rete da parte della Regione Lombardia. Con il progetto “Forme dell’abitare in Ascoli” abbiamo voluto valorizzare la capacità di resilienza dimostrata dalla città dopo gli shock subiti, come ad esempio quello del terremoto: la resilienza rappresenta infatti un importante fattore di attrattività, in grado di rigenerare il tessuto sociale ed economico e di incidere sulla qualità della vita. Abbiamo messo a sistema le più qualificate professionalità del nostro territorio, abbiamo lavorato in sintonia guardando tutti un unico obiettivo: e siamo stati felicemente premiati».

Tra gli investimenti inseriti nel progetto, figura in primis la riqualificazione multifunzionale di Palazzo Saladini Pilastri: questo diventerà cabina di regia del Centro commerciale naturale del centro storico, nonché centro direzionale del terzo settore. La volontà è quella di aprire anche un albergo etico gestito da persone con disabilità e attivare un polo sanitario solidale per servizi medici alle famiglie in difficoltà, realizzando al contempo un parco pubblico nei giardini del Palazzo. Tra gli investimenti figura poi la riqualificazione di Piazza San Tommaso e quella della ciclopedonale di Lungo Castellano e della rete ciclopedonale urbana. E poi ancora gli interventi di housing sociale nell’edificio di via Giusti e presso la Caserma Vecchi, nonché l’housing intergenerazionale nel Convento di San Domenico. Interventi di residenza pubblica presso le ex caserme di Carabinieri (via Manilia) e Vigili del Fuoco (corso Mazzini), oltre alla realizzazione di un Polo Scientifico, Tecnologico e Culturale nell’area nord del complesso di Sant’Angelo Magno.

Il Comune di Ascoli Piceno si è inoltre classificato al 71° posto per il progetto dedicato alla valorizzazione delle frazioni, che è stato finanziato con 15 milioni di euro. A beneficiare del finanziamento saranno quelle frazioni ove sono presenti edifici comunali dismessi e laddove la presenza di una realtà associativa e/o di privati ha permesso di partecipare alle tre manifestazioni di interesse, pubblicate dall’Amministrazione Comunale, volte alla riqualificazione di terreni e/o immobili fatiscenti da utilizzare per interventi di housing sociale o nuovi servizi per le frazioni stesse.