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Lega, “La Giunta regionale corregga la norma contro i B&B,nelle zone montane e entroterra i B&B non professionali unica possibilità di accoglienza”

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“Una Giunta Regionale ondivaga e senza idee rischia di varare una norma contro i B&B. A rischio investimenti e posti di lavoro. La Lega sta lavorando in commissione per correggere i disastri di una Giunta a guida PD che lavora solo contro gli investimenti privati nel territorio” .

I consiglieri regionali della Lega, Sandro Zaffiri, Marzia Malaigia, Luigi Zura Puntaroni e Mirco Carloni contestano la proposta di legge dalla Giunta che modifica il “Testo Unico delle norme in materia di turismo” in corso di esame in II Commissione regionale.

“Con la proposta originaria che prevede la chiusura per 180 giorni all’anno dei B&B non professionali, la Giunta regionale guidata dal PD rischia di varare una norma sbagliata che costringerebbe alla chiusura di molte strutture e che costituirebbe un ostacolo allo sviluppo dei B&B che sono fondamentali per il sistema di accoglienza turistica.

In commissione le audizioni delle associazioni di B&B, chiamate su richiesta della consigliera Malaigia, hanno espresso la contrarietà a questa norma. L’assessore Pieroni, smentendo se stesso e la sua PDL, ha già annunciato un emendamento che ridurrà i giorni di chiusura da 180 a 30.

Una Giunta che, come sempre, si dimostra ondivaga, senza idee e capace solo di complicare ogni decisione per gli imprenditori e per coloro che vogliono investire nel territorio. Queste strutture vanno incentivate e non ostacolate perché nelle zone montane e nell’entroterra i B&B non professionali rappresentano spesso l’unica possibilità per l’accoglienza dei turisti in concomitanza di eventi”.

“La Lega– concludono i consiglieri –sta lavorando affinché questi 30 giorni generici si trasformino in 30 giorni non continuativi, affinché le attività possano autoregolarsi e scegliere i momenti di apertura adattandoli al calendario degli eventi e delle manifestazioni locali. La giunta regionale di centrosinistra, in un momento di stagnazione per l’economia locale, non può continuare a varare norme che impediscano la creazione di investimenti a beneficio dei territori”.