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Conte convoca capi delegazione poi cabina di regia. Allo studio bonus per famiglie con figli

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A father, wearing a health mask, plays with his daughter in a small park near his home in San Donato Milanese, near Milan, Italy, 1 April 2020. The circular issued yesterday by the Interior Ministry that allows only parents to walk with their minor children near their home has been fiercely criticized. f Piazza del Campo Square in Siena, Italy, 01 April 2020. Italy is under lockdown in an attempt to stop the widespread of the SARS-CoV-2 coronavirus causing the Covid-19 disease. ANSA/DANIEL DAL ZENNARO

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha convocato oggi pomeriggio una riunione con i capi delegazione di maggioranza, cui dovrebbe prendere parte anche il sottosegretario Riccardo Fraccaro.
Al termine è in programma anche la cabina di regia che il premier presiederà, con al fianco i ministri Boccia e Speranza, con i rappresentanti di Regioni e Comuni.
Nel pomeriggio, inoltre, sarebbero previsti contatti anche con il presidente Iss Silvio Brusaferro e il presidente del Css Franco Locatelli.
Un bonus per aiutare le famiglie con figli. E’ questa, secondo quanto si apprende, una delle misure allo studio per il prossimo decreto di aprile, con gli interventi anti-Coronavirus a sostegno dell’economia.
Sul tema ci sarebbe già una proposta del ministero della Famiglia: la stessa Elena Bonetti ne ha parlato più volte, puntando su un assegno mensile sulla falsariga dell’attuale bonus bebè ma è possibile, dati i limiti di risorse, che si possa partire con un intervento una tantum.

La regione Emilia Romagna chiede al governo un piano per la ripresa delle filiere, fra cui automotive e automazione, moda, ceramica, nautica, offshore, per salvaguardare l’export. E ancora, edilizia e costruzioni, con riferimento ai cantieri delle opere pubbliche e dei comparti operativi collegati. Il tutto “garantendo ciò che serve per avere la massima sicurezza”.

“La mia posizione è che il 4 maggio si possa aprire con le regole e con le garanzie scientifiche: si volesse fare un passo in più si potrebbe allentare da subito, in modo razionale, prudente e ragionato”. Lo dice il governatore del Veneto, Luca Zaia, in merito alla fase 2 della ripartenza.
L’idea è quella “di un ragionato programma di aperture per mettere in moto la macchina, scaldare i motori e poi andare a regime”, in un’ottica, comunque, “di messa in sicurezza”.

“La chiusura delle regioni è incompatibile con la ripresa economica e sociale che si basa sulla mobilità, semmai bisogna consentire spostamenti in modo graduale e per categorie”. Lo dice all’ANSA il vicepresidente della Conferenza delle Regioni e governatore della Liguria, Giovanni Toti a proposito dell’ipotesi, per l’inizio della Fase 2, di una chiusura temporanea dei confini delle regioni.