Gli esperti avvertono gli escursionisti di prestare attenzione nelle ascese al Monte Vettore. L’ultimo soccorso è stato qualche giorno fa.
Negli ultimi mesi sono state soccorse diverse persone sul Monte Vettore, rimaste bloccate a causa del maltempo e della neve. L’ultimo episodio è avvenuto nella mattinata del 3 aprile.
I vigili del fuoco hanno recuperato alcuni escursionisti che erano saliti sulla montagna, la cima più alta della catena dei Monti Sibillini, ma erano rimasti bloccati al rifugio Zilioli. Il motivo: una slavina che si era staccata dal Vettore e aveva bloccato il sentiero per scendere a valle.
Sulla montagna, infatti, c”è ancora la neve, nonostante sia aprile. Le ultime nevicate si sono verificate proprio alcuni giorni fa, tra la fine di marzo e l’inizio di aprile, a causa di una perturbazione che ha raggiunto l’Italia, portando precipitazioni e un brusco calo delle temperature, che significa neve ad alta quota. Nel frattempo, però, le temperature sono risalite, dando luogo al rischio di slavine.
Gli esperti di montagna e del soccorso alpino, pertanto, mettono in guardia gli escursionisti che vogliano fare trekking in montagna in questi giorni. Nelle zone dove nei giorni scorsi è caduta la neve c’è il rischio di valanghe. Per questo è bene prestare la massima attenzione e andare solo nei luoghi sicuri, evitando per qualche giorno quelli dove la neve è caduta abbondante.
Le persone soccorse dai vigili del fuoco sul Monte Vettore la mattina del 3 aprile erano otto, rimaste bloccate nel rifugio Zilioli dopo che una slavina aveva ostruito il sentiero di discesa. Per recuperarle è stato necessario l’uso di due elicotteri.
A causa del rischio di slavine, i soccorritori hanno raggiunto gli escursionisti bloccati con l’elicottero Drago 158, dl reparto volo di Pescara dei vigli del fuoco, e con l’elicottero Icaro 02 del 118. Sul posto sono giunti i vigli del fuoco, insieme al personale sanitario e del soccorso alpino.
Mentre da terra, altri vigili del fuoco, insieme ai carabinieri forestali, hanno monitorato il fronte della slavina per verificare il possibile coinvolgimento di altre persone. Gli elicotteri intervenuti hanno effettuato anche una ricognizione dall’alto, per escludere la presenza di altre persone sotto la slavina. È stato uno spiegamento di soccorsi importante.
Delle otto persone bloccate al rifugio Zilioli, due sono salite a bordo dell’elicottero del 118, mentre le altre sono scese a piedi, seguendo altre vie rispetto al sentiero ostruito dalla neve.
Nel frattempo, altre slavine di medie e grandi dimensioni si sono staccate dal Monte Vettore. Per questo, il Soccorso Alpino e Speleologico delle Marche raccomanda agli escursionisti la massima prudenza. Prima di uscire è fondamentale consultare il bollettino delle valanghe e portate con sé tutta l’attrezzatura necessaria, come il kit artva, pala e sonda.