Salumi ed insaccati, attenzione al consumo eccessivo: aumentano il rischio di contrarre malattie gravi come il tumore

Da tempo si discute sulla nocività della carne. Oggi, però, l’Organizzazione Mondiale della Sanità la indica come responsabile del cancro.

Negli ultimi anni, l’aumento del consumo di insaccati e salumi ha sollevato preoccupazioni in merito alla salute pubblica. Mentre questi alimenti sono spesso apprezzati per il loro sapore ricco e convenienza, un consumo eccessivo può avere conseguenze negative sulla salute. Oggi sulle conseguenze che scaturiscono dal consumo eccessivo di questi cibi c’è il sigillo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

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Allarme dell’OMS su carne rossa e insaccati – (ascoli.cityrumors.it)

Gli insaccati e i salumi sono noti per il loro alto contenuto di sodio, che è associato a problemi di pressione sanguigna e malattie cardiovascolari. Il sodio in eccesso può contribuire all’ipertensione, mettendo a rischio la salute del cuore. Inoltre, molti di questi prodotti sono ricchi di grassi saturi, che possono aumentare il livello di colesterolo nel sangue, favorendo l’insorgenza di malattie cardiache.

La produzione di insaccati e salumi spesso coinvolge l’uso di additivi e conservanti per migliorare la durata di conservazione e la presentazione del prodotto. Tuttavia, alcuni di questi composti possono essere dannosi se consumati in quantità eccessive. Studi hanno suggerito che l’assunzione prolungata di alcuni conservanti può essere associata a rischi per la salute, tra cui il potenziale aumento del rischio di alcune malattie.

No al consumo eccessivo di salumi e insaccati

L’Organizzazione Mondiale della Sanità indica che il consumo eccessivo di questi alimenti possa essere un rischio per lo sviluppo di alcune malattie neoplastiche e tumorali. Inoltre, l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) ha inserito la carne rossa e lavorata nella lista delle sostanze che possono causare il cancro. In particolare, con uno studio pubblicato su Lancet Oncology, l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) ha decretato che le carni processate (come salumi, salsicce e wurstel) sono cancerogene per l’uomo. Un parere autorevole, dato che l’IARC è un organismo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità con sede a Lione.

Salumi, carne, cancro
La carne rossa e gli insaccati responsabili del cancro – (ascoli.cityrumors.it)

Da tempo si parla della nocività delle carni, ma oggi c’è la classificazione ufficiale. Le carni processate sono state inserite tra i cancerogeni certi (il cosiddetto gruppo 1, che comprende anche l’amianto, l’alcol etilico e il fumo, le radiazioni ultraviolette e il Papilloma virus). Per carni processate si intendono quelle che hanno subito affumicatura, salatura, stagionatura, aggiunta di conservanti. In una parola, gli insaccati. Con lo stesso studio, le carni rosse sono state inserite tra le sostanze probabilmente cancerogene per l’uomo. In particolare, il rischio è per il colon-retto, ma anche dello stomaco e del pancreas.

Mentre è difficile resistere al richiamo di un delizioso panino con salame o prosciutto, è importante considerare alternative più salutari. Optare per carni magre, come il tacchino o il pollo, può ridurre significativamente l’apporto di grassi saturi. Inoltre, integrare una dieta con una varietà di alimenti ricchi di nutrienti, come frutta, verdura e cereali integrali, può contribuire a mantenere un equilibrio nutrizionale.

In conclusione, è fondamentale aumentare la consapevolezza sui potenziali rischi associati al consumo eccessivo di insaccati e salumi. La chiave per una dieta equilibrata e salutare risiede nella moderazione e nella varietà. Educare il pubblico sulle opzioni alimentari e incoraggiare scelte consapevoli è cruciale per la promozione di uno stile di vita sano e sostenibile. Ovviamente, il consiglio è quello di sempre quando affrontiamo temi del genere: consultare un professionista della salute o un nutrizionista per informazioni personalizzate sulla propria dieta e le scelte alimentari.

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