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Politica

Il saluto del Sindaco Ricci: fatto un lavoro strepitoso

Un bilancio di uno dei sindaci più apprezzati e più conosciuti d’Italia, tanto che la sua carriera è nelle istituzioni

E’ uno dei sindaci più apprezzati d’Italia, per Pesaro è stata quasi una manna per come ha gestito la città e anche per i tanti problemi che aveva. Matteo Ricci ha terminato la sua legislatura con due mandati e adesso che l’8 e il 9 giugno si andrà al voto lui passerà la mano ad Andrea Biancani, sempre uomo del Pd e all’interno del consiglio regionale. Per Ricci si chiude un capitolo della sua vita e se ne aprirà un altro probabilmente andando a candidarsi per le Europee. Sul suo futuro però è criptico e non dice granché anzi lascia un velo di mistero, anche perché l’ufficialità della sua candidatura per andare in Europa non c’è, deciderà la Schlein, ma sarà sicuramente un sì a meno che non abbia altri progetti per uno degli uomini di punta del nuovo Pd.

Il Sindaco di Pesaro Matteo Ricci (Ansa ascolicityrumors.it)

 

Il bilancio di dieci anni da sindaco è senza dubbio positivo per Matteo Ricci che proprio in questo 2024 lascia e consegna Pesaro come capitale della Cultura, e di eventi ce ne sono sempre tanti. Lui, il Sindaco che sta per lasciare, traccia una sorta di vademecum per quello che è stato fatto in questi ultimi dieci anni. Ma prima la certezza legata ad Andre Biancani, con Ricci che assicura i pesaresi di essere in buone mani, anche perché lui “vincerà e farà meglio di quello che abbiamo fatto noi: è popolare, concreto e riuscirà a far fare un passo avanti alla città“.

“Pesaro è diventato una città a livello nazionale”

Il sindaco di Pesaro Matteo Ricci con la sua squadra e con il candidato sindaco del Pd Andea Bancani (Facebook ascolicityrumors.it)

Per Ricci sono tante le cose che si sono fatte in questi ultimi dieci anni anche se negli ultimi tre c’è stato il grande salto, tanto che lo ribadisce: “Abbiamo lanciato una nuova sfida, quella di “Pesaro nazionale”: ristrutturare l’economia del territorio attraverso un modello di sviluppo incentrato sulla manifattura, ma anche sulla bellezza, sul turismo e sulla cultura. Una cultura declinata attraverso una nuova comunicazione, che raccontava le unicità del nostro territorio. Una cultura del lavoro e del fare, della fatica, dell’intraprendenza, del genio dei nostri imprenditori”.

E sempre tramite la cultura si va avanti, ma anche con l’economia e con tanti altri risultati che sono stati raggiunti. A detta di molti, Pesaro è cambiata per davvero e gran parte del merito si deve al Sindaco sempre disponibile con i suoi cittadini. “In questi anni Pesaro è diventata “città orchestra” così si è definita durante le audizioni della Capitale italiana della Cultura 2024 -, “Città Creativa della Musica Unesco”, “Città della bicicletta”, “laboratorio politico nazionale. Pesaro è anche la prima città ad avere un campo largo di alleanze con l’entrata in Giunta e in maggioranza dei 5stelle, un “Comune tra i più virtuosi d’Italia”. Un modello per il Pd e per gli altri partiti che aspirano al campo largo