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Ascoli Calcio, Pulcinelli rompe il silenzio stampa anche per il tema allenatore: “A Livorno ci sarà Abascal”

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Terminata l’annunciata conferenza stampa del patron dell’Ascoli Massimo Pulcinelli che, oggi pomeriggio, ha toccato tanti temi che interessano la squadra, ora impegnata nel pre-Livorno.

“Volevo incontrarvi per fare il punto della situazione con più chiarezza rispetto ai molti messaggi strani e distorti che girano in questi ultimi giorni.

Allenatore? Sarà ufficializzato dopo la gara di Livorno, intanto il nostro mister resta Abascal fino a Livorno. Domani andrò ad incontrarli in ritiro(a Roma), mentre oggi mi ha preceduto il presidente Neri che confermato di aver trovato un clima positivo. Basta toto mister, sono ancora scottato dell’esperienza Murawski e quindi vi chiedo di rispettare la mia posizione, lo ufficializzerò solo dopo le firme.

Ninkovic? Stiamo lavorando a delle situazioni e delle idee, può restare e può andare via, se dopo il mercato non ci saranno novità resterà un giocatore dell’Ascoli, poi vedremo se sarà utilizzato o meno. Ci sono richieste dall’Italia e dal mondo.tore?

Zanetti? Affetto e stima nei suoi confronti, dover interrompere la collaborazione è stato difficoltoso. Sono certo che avrà i successi e la carriera che merita. Ho in mente 3 allenatori che conoscete e che sono in gara, con l’obiettivo sempre di arrivare ai playoff.

Da Cruz? Oggi è stato restituito al Parma ed abbiamo rescisso il contratto, credo andrà in Inghilterra.

Mercato? Ranieri, dalle indicazioni che ho da Tesoro tra oggi e domani dovrebbe firmare, al massimo 24 ore per vederlo in bianconero. Mora? Credo che sia completamente sfumata, ma non per una questione di ingaggio come da illazioni fatte. Eravamo totalmente d’accordo con il giocatore e con il procuratore, poi lo Spezia lo ha fatto giocare da capitano a Crotone ed è saltata la trattativa per un loro ripensamento.

Dichiarazioni Tesoro? Sono state fraintese, intendeva dire che l’Ascoli non può permettersi di acquistare a titolo definitivo cartellini di giocatori di Serie A. Per il resto, la Società correttamente paga stipendi e contributi, se non fossimo in regola saremmo penalizzati dalla Lega di Serie B.

Sulla contestazione. “Quello che è successo domenica allo stadio non è gradito ed apprezzato, sono profondamente scosso, non è un qualcosa che mi rappresenta. Non perché sei ultras puoi fare ciò che vuoi. Tutto questo approccio retrogrado deve essere superato da una visione diversa. Non servono forzature per farci capire i nostri errori, noi mettiamo soldi, passione e cuore in quello che facciamo, sapere di persone che sono dovute scappare dallo stadio non mi piace, sono davvero rammaricato.

Vittoria di Abascal a Livorno? Non credo che rimarrà, sta portando un ottimo lavoro con i giovani e reputo corretto che porti avanti il suo lavoro, con la possibilità di andare in Primavera 1 che potrebbe darci ancora più lustro. Vorrei smettere di rispondere in privato ai tifosi, ho visto che senza rispetto poi gli screen di ciò che scrivo vengono diffusi ovunque, sono stati anche insultati i miei figli e questo non va bene, dinamiche che diventano quasi terrorismo e non ci siamo”.