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Quattro appuntamenti al Teatro dei Filarmonici ad Ascoli

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Quattro appuntamenti da febbraio ad aprile per la stagione del Teatro dei Filarmonici di Ascoli Piceno promossa dal Comune con l’AMAT, con il contributo di Regione Marche e MiBACT e il sostegno di Bim Tronto.

L’apertura di stagione il 13 febbraio è con Valter Malosti e Federica Fracassi, entrambi pluripremiati dalla critica italiana, che tornano a lavorare insieme portando in scena la feroce confessione di Marianna De Leyva, la Monaca di Monza dal dramma di Giovanni Testori, fra i più importanti intellettuali italiani del Novecento. Valter Malosti dirige Federica Fracassi, attrice sensibile e già intensa interprete dell’universo femminile testoriano nei panni di Erodiàs, Cleopatràs e Mater Strangosciàs. Una performance violentemente poetica, amplificata dalle voci dei giovani attori Davide Paganini e Giulia Mazzarino che accompagnano la Fracassi in scena.

L’amata attrice Lucia Mascino porta in scena il 1 marzo Smarrimento nuovo testo della pluripremiata Lucia Calamaro, considerata tra le migliori scrittrici italiane per il teatro, che la dirige in una prova attoriale di grande impatto nello spettacolo prodotto da Marche Teatro.Smarrimento – afferma Lucia Calamaro – è un dichiarato elogio degli inizi e del cominciare. Di quel momento in cui la persona, la cosa, il fatto, appare o sbuca, ci incrocia insomma, creando presenza dove prima c’era assenza. Questo topoi fiorisce attraverso la figura di una scrittrice in crisi, oramai da un po’, che ha dei personaggi iniziali di vari romanzi che non scriverà mai, perché non riesce ad andare avanti.

Mi sa che fuori è Primavera, un progetto di Giorgio Barberio Corsetti direttore del Teatro di Roma – e Gaia Saitta tratto dall’omonimo libro di Concita De Gregorio, giornalista e scrittrice, giunge al Teatro dei Filarmonici il 22 marzo. La pièce porta in scena la storia di Irina Luci, tristemente nota. Irina è una donna alla quale un giorno vengono sottratte al marito le due figlie gemelle di sei anni. L’uomo si uccide e le bambine non saranno mai più ritrovate. Concita De Gregorio trova le parole per raccontarne la storia, nasce da qui la versione teatrale di questa vicenda così difficile da raccontare: un episodio tragico nel senso più classicamente teatrale del termine, in cui l’eroina subisce la perdita dei figli e deve sopravvivere alla sua stessa vita senza cedere alla tentazione di sparire lei stessa.

Giorgio Pasotti e Mariangela D’Abbraccio conHamlet, riadattamento della grandiosa opera di William Shakespeare per la regia di Alessandro Angelini, concludono la stagione il 16 aprile. In tutto il panorama di personaggi shakespeariani non esiste un eroe più moderno di Amleto. Questo perché già diversi secoli prima della nascita della psicanalisi, Amleto s’impone come un personaggio dalla psiche profonda e complessa. La sua battaglia, prima ancora che col mondo esterno è interiore e quindi attuale.