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Ascoli, Nasce ‘Vibrazioni’: la prima linea di vini della Master Sommelier ascolana Valeria Cesari

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La Master Sommelier ascolana, Valeria Cesari

È stata presentata questa mattina al Caffè Meletti, la prima linea di vini prodotta dall’imprenditrice e Master Sommelier ascolana, Valeria Cesari. In un momento di grande crisi e di forte incertezza a causa della pandemia da Coronavirus, dopo aver lavorato per sedici anni alla promozione e alla commercializzazione in tutto il mondo dei vini delle cantine Picene e poi di quelle Italiane dal Veneto alla Campania, dalla Puglia alla Toscana, Valeria Cesari ha infatti deciso di produrre una propria linea di vini con il nome di ‘Vibrazioni’.

Valeria Cesari, il sindaco Marco Fioravanti e l’assessore agli eventi Monia Vallesi

Alla presenza del Sindaco Marco Fioravanti, del”assessore agli eventi Monia Vallesi e dell’ex onorevole Pietro Colonnella, Valeria ha illustrato questo progetto che arriva a coronamento della sua esperienza nel mondo del vino. “Per sedici anni ho parlato di vino in pubblico in Italia e nel mondo – ha detto Valeria Cesari – ma nella mia città, con i miei primi due prodotti nelle mani, sono davvero emozionatissima”.

Allieva del compianto Claudio Giacomini che ha sempre chiamato Maestro, Valeria ha raccontato come da studiosa dei vini ha iniziato ad appassionarsi al lavoro in cantina e da lì è partito il progetto di realizzare la sua linea come esempio di Italian Style. Con uno staff tutto italiano, a partire dal giovanissimo Nicola Biasi, oggi detentore del titolo di Miglior Giovane Enologo italiano, e da Stefano Bastiani titolare dell’Azienda Agricola Borgo Savaian. Da questa collaborazione è nato il progetto Vibrazioni con un Pinot Grigio bianco e un Cabernet Franc rosso decisamente eccezionali.

Valeria Cesari con le due bottiglie di Pinot Grigio e Cabernet Franc

“Ad aprile, in pieno lockdown, stavo per mollare – ha proseguito la Cesari – I vini erano splendidi e mi sentivo morire all’idea di abbandonare, ma confesso di essere stata assalita dal panico e pensavo davvero di non imbottigliare. Ad aiutarmi è stato Gaetano Lazzerini che non smetterò mai di ringraziare. Le due etichette Vibrazioni voleranno tra pochi giorni in Bulgaria, negli Stati Uniti e sono pronte per raccontare il made in Italy in molte altre destinazioni in Europa e nel mondo”

Valeria Cesari e il Sindaco Marco Fioravanti

Entusiasta il Sindaco Marco Fioravanti ha sottolineato come la passione e la professionalità di Valeria Cesari porterà un pezzo di Piceno nel mondo perché Vibrazioni è proprio la somma di tutte le esperienze fatte in questi anni dopo la scuola fatta ad Ascoli con il Maestro Claudio Giacomini”.

Molto felice anche l’assessore Momia Vallesi che da donna ha sottolineato quante difficoltà ha ancora il gentil sesso a farsi largo nel mondo del lavoro, dell’imprenditoria e soprattutto nel mondo del vino “La determinazione di Valeria – ha ammesso la Vallesi – l’ha portata a realizzare il sogno di avere un vino tutto suo. A me non resta che augurarle buona fortuna, sottolineando però come Ascoli abbia queste professionalità e queste eccellenze nel suo territorio che una buona amministrazione deve saper valorizzare e promuovere”.

Valeria Cesari con il moderatore Valerio Rosa

 

“Ringrazio davvero tutti di cuore, in particolare la mia famiglia che mi ha assistito sin da subito. Il vino non si fa da solo – ha proseguito Valeria Cesari – non si può produrre ovunque e comunque, non lo può vinificare chiunque, non può essere promosso per tentativi, né si può vendere senza un progetto preciso. Servono studio, sacrificio, impegno, conoscenza, esperienza. E se ci sono questi presupposti, si possono anche tentare progetti innovativi, che magari qualcuno può definire folli, ma sappiamo che il confine tra follia e sperimentazione a volte può essere labile. Parlavo di vino in ogni angolo del mondo e ho sentito l’esigenza di avere un prodotto tutto mio che fosse l’esempio di ciò in cui credevo e credo fermamente, il lavoro di squadra.

Che l’unione faccia la forza è un postulato che sentivo l’esigenza di dimostrare. Così come che lo stile italiano vince sempre se declinato e promosso a regola d’arte. Nella mia mente girava sempre un aggettivo per i vini che sognavo, vibrante. E così è nato il nome Vibrazioni. Permettetemi quindi infine di ringraziare Nicola e Stefano che hanno selezionato per me due piccole particelle di vigna, un ettaro di Pinot Grigio e uno di Cabernet Franc, che sono state condotte esclusivamente per far nascere queste due etichette. Non credo ci siano al mondo due imprenditori che ti lasciano un pezzo della loro vigna per realizzare il tuo sogno. Grazie davvero di cuore”.