Meletti, che peccato: è in grande difficoltà, solo così si può salvare

Ascoli Piceno: lo storico Caffè Meletti è in difficoltà, i bilanci sono in rosso. Cosa sta succedendo, le ultime notizie.

Nonostante il prestigio, la storia e l’ottima posizione, il Caffè Meletti di Ascoli Piceno sta attraversando una grave crisi, con i bilanci in rosso. Negli ultimi tre anni lo storico locale ha registrato pesanti perdite,

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Meletti, che peccato: è in grande difficoltà, solo così si può salvare – Ascoli.cityrumors.it

Il Caffè Meletti è il simbolo di Ascoli, si affaccia sul lato ovest di piazza del Popolo, accanto a Palazzo dei Capitani. Il palazzo che ospita il caffè anticamente era la sede del Picchetto della Dogana, poi è stato trasformato nel Palazzo delle Poste e Telegrafi.

La svolta arriva nel 1905, quando Silvio Meletti acquista il palazzo a un’asta pubblica e dice di trasformarlo in un elegante caffè. Da allora, il Caffè Meletti, con il suo palazzo porticato dalla facciata color rosa tenue, è il salotto degli ascolani.

Ascoli, lo storico Caffè Meletti è in crisi

Come è stato possibile che un luogo così importante, centrale e con una lunga storia abbia i bilanci in rosso? Probabilmente si tratta di un problema di gestione e infatti sarà proprio questa a cambiare. Il Caffè Meletti è di proprietà della Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli che aveva affidato la gestione del locale all’imprenditrice Annamaria Rozzi, nell’ambito della Fondazione.

Purtroppo, però, negli ultimi tre anni i bilanci dello storico caffè sono stati sempre in rosso. Come riporta Il Resto del Carlino, citando il presidente della Fondazione Carisap Maurizio Frascarelli, le perdite sono arrivate a 1 milione e 300 mila euro all’anno. Una situazione non più sostenibile.

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Ascoli, lo storico Caffè Meletti è in crisi (Foto @visitascoli.it) – Ascoli.cityrumors.it

La Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli, pertanto, ha deciso di cambiare gestione, affidandola a un privato  ricorrendo a una procedura pubblica di selezione per trovare un nuovo gestore. La Fondazione stabilirà criteri di selezione ben precisi, che tengano conto anche della valorizzazione del territorio e dei prodotti locali.

Non solo, dunque il profitto economico. Il mantenimento della tradizione storica e del legame del Caffè Meletti con la città e il territorio sono fondamentali. Nel giro di un paio di mesi, la Fondazione metterà a punto gli indicatori, coerenti con gli obiettivi della Fondazione stessa, che saranno alla base della selezione del nuovo gestore.

Per il momento, tra i papabili nuovi gestori del Caffè Meletti ci sono i titolari del Bar Sestili, situato in corso Mazzini ad angolo con piazza del Popolo. Non sono gli unici, però, poiché la gestione privata dello storico caffè attira diversi imprenditori.

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