ISEE e conto corrente: i dati da indicare nel patrimonio mobiliare nella DSU senza commettere errori

Quali dati relativi al patrimonio mobiliare vanno inseriti nella DSU e come farlo in maniera corretta? Di seguito, la procedura da seguire.

Quando si parla di patrimonio mobiliare, si fa riferimento ad una serie trasversale di beni che comprendono il conto corrente ma anche azioni ed obbligazioni, oppure future e derivati. Si differenzia, dunque, dal patrimonio immobiliare che invece comprende abitazioni, fabbricati e terreni.

Compilazione DSU, come indicare il patrimonio mobiliare
Come calcolare il patrimonio mobiliare ai fini ISEE (ascoli.cityrumors.it)

Nel momento in cui si deve compilare la DSU ai fini dell’ISEE è, pertanto, essenziale non solo conoscere con esattezza il proprio patrimonio mobiliare, ma anche capire come indicarlo correttamente e senza, quindi, commettere errori per evitare rischi.

Patrimonio mobiliare, cos’è e come indicarlo sulla DSU

Patrimonio mobiliare e immobiliare, insieme, danno forma alla serie di informazioni che portano al calcolo dell’indicatore ISEE, oggi più che mai necessario per l’accesso ad una molteplicità di bonus ed agevolazioni. Per quanto riguarda il primo, lo si può considerare come la somma dei saldi dei diversi titoli bancari, comprendendo anche gli investimenti liquidi.

Patrimonio mobiliare e isee: gli errori da evitare
Da quali beni è composto il patrimonio mobiliare (ascoli.cityrumors.it)

Il calcolo del saldo prende come riferimento l’ultimo giorno dell’anno precedente ed il totale, sommato al patrimonio immobiliare e al netto delle rispettive detrazioni e franchigie, costituisce l’ISP – ovvero l’Indicatore della Situazione Patrimoniale.

Quindi, il patrimonio mobiliare altro non è che un numero che tiene conto di tutta una serie di variabili e che comprende gli investimenti liquidi di ogni membro della famiglia. Vengono considerare anche azioni o quote in società e partecipazioni, oltre che fondi di investimento, buoni fruttiferi, eventuali giacenze sul conto che andranno sommate al saldo (per saperlo è bene chiedere alla banca l’estratto conto), ecc.

Si passa poi alla compilazione della Dichiarazione sostitutiva unica effettuando il calcolo, un’operazione non semplice e per la quale è bene fare affidamento su un consulente di un CAF. Del patrimonio mobiliare fanno parte anche depositi bancari e postali e polizze assicurative. Tutti gli elementi, dunque, andranno indicati con la consapevolezza che per il calcolo dell’ISEE concorre un importo di circa il 20% del patrimonio mobiliare ed immobiliare.

È essenziale, inoltre, ricordarsi che vi è la possibilità di decurtare di un certo quantitativo il patrimonio mobiliare, mediante una franchigia che ha la funzione di una specie di detrazione e che va aumentando in base alla composizione del nucleo familiare. Essa è pari a 6000 euro nel caso di un componente, e passa a 8000 per due membri, a 10mila euro invece per una famiglia composta da almeno tre o più persone.

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