Il limite ai contanti è ancora valido nel 2024: cosa bisogna tenere in considerazione quando si usano per fare regali ai propri figli?
Dal 2023 il governo ha fissato una soglia limite di utilizzo di denaro contante che attualmente dev’essere inferiore a 5.000 euro. Questo significa che il pagamento massimo che si può effettuare per l’acquisto di un bene o per il pagamento delle prestazioni di un professionista è di 4.999 euro.

Al di sopra di tale soglia la legge impone di usare strumenti tracciabili come i bonifici. Così facendo, le autorità potranno seguire il flusso di denaro allo scopo di accertare che non provenga da attività illecite o non sia stato ottenuto attraverso modalità illegali. L’intero complesso di queste misure ha, quindi, lo scopo di evitare il riciclo di denaro attraverso il controllo delle spese degli italiani.
Bisogna infatti sapere che si può prelevare qualsiasi cifra in contanti dal proprio conto corrente, ma sopra una certa soglia è necessario fare una richiesta ufficiale che dev’essere autorizzata dall’istituto bancario e, dunque, mette in “preallarme” l’intero sistema. Dopo di ciò, il Fisco potrebbe attentamente controllare gli acquisti effettuati dal cittadino che ha prelevato i contanti. Se alcuni di essi necessitassero del pagamento di grosse somme, di certo scatterebbero accertamenti più approfonditi.
Quanti soldi si possono regalare ai figli in contanti? Cosa sapere per evitare guai con il Fisco
Secondo la legge non esistono limiti economici alle donazioni volontarie che un genitore può fare a un figlio. L’unica regola riguarda lo svolgimento dell’operazione, ed è la stessa delle transizioni in contanti. Il consiglio è infatti di utilizzare modalità di pagamento tracciabili per somme consistenti, evitando i contanti.

Il motivo è che, in genere, le donazioni dei genitori verso i figli hanno come scopo l’acquisto di un bene costoso. Quanto quest’ultimo è al di sopra del tenore di vita medio di una persona, però, può far scattare i controlli della finanza. Il Fisco cercherà quindi di risalire all’origine del denaro utilizzato per fare l’acquisto, rendendo di fatto impossibile spendere in un’unica soluzione una donazione consistente se essa è stata fatta in contanti.
Molto meglio regalare denaro ai figli attraverso un bonifico con causale “donazione”: in tal modo la provenienza dei soldi risulterà assolutamente certa e il figlio potrà utilizzarli anche in un’unica soluzione, magari per acquistare un’automobile, senza destare alcun sospetto.