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Ascoli, Il Comune ha emesso il bando con scadenza 26 febbraio, per la gestione per cinque anni dello stadio Del Duca

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Lo stadio Cino e Lillo Del Duca verrà dato in gestione dal Comune per cinque anni

L’Amministrazione Comunale di Ascoli ha indetto un bando per la gestione dello stadio Del Duca per cinque anni. Unica condizione che sia proprietario di una società calcistica con sede in città e che garantisca lo svolgimento di partite di calcio di campionati professionistici nell’impianto. Il tutto entro sei mesi dalla firma della convenzione.

Una formalità, insomma visto che in città l’unica squadra che potrà rispondere al bando con scadenza i 26 febbraio, sarà l’Ascoli Calcio.

Un bando reso necessario dal fatto che il 30 giugno 2019  scadrà la convenzione biennale. La nuova concessione sarà di cinque anni con un canone annuo di 120mila euro, a cui va aggiunta l’Iva. L’Amministrazione ha poi incluso nel bando l’elenco delle spese di manutenzione straordinaria che saranno a carico della società, che riguardano lavori necessari per le future omologazioni da parte di enti e federazioni: su tutti c’è l’acquisto e l’installazione di 5mila seggiolini, per continuare nella strada già intrapresa.

Si dovranno poi sostituire le telecamere non funzionanti e integrare l’impianto con la sostituzione delle telecamere di vecchia generazione; ancora, saranno necessari lavori nella sala Gos, l’adeguamento dei servizi igienici e la realizzazione del bagno per i disabili nella zona a loro riservata. A questo si aggiunge tutta una serie di interventi che interessano più da vicino giocatori e tifosi: quindi la sistemazione del parterre ovest, l’acquisto e l’installazione dell’impianto fonico, l’adeguamento dell’impianto di illuminazione e la ristrutturazione degli spogliatoi delle squadre e anche del tunnel che porta al terreno di gioco.

Sul capitolo della manutenzione straordinaria, si spiega che i lavori dovranno essere autorizzati dal Comune e poi monitorati per la valutazione sulla loro rimborsabilità. Poi c’è tutta la parte delle spese per le utenze e per la manutenzione ordinaria, come ad esempio la cura del manto erboso del campo, che pure sarà in capo alla concessionaria.