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Anna Casini:”Speriamo di non dover ricorrere alla soluzione dell’Ospedale da campo, ma potrebbe diventare necessario”

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È di pochi giorni fa, la notizia che potrebbe essere realizzato un ospedale da campo nel sud delle Marche, qualora l’emergenza da Coronavirus richiedesse ulteriori posti letto di terapia intensiva.

A precisare la situazione, la vicepresidente regionale Anna Casini.

“Voglio ringraziare le comunità e i Sindaci della zona costiera che hanno dato la propria disponibilità ad accogliere – eventualmente – l’ospedale da campo da 80 posti letto per il sud delle Marche, segnalando anche aree idonee.

Speriamo di non dover ricorrere a questa soluzione, ma se continueranno a salire i casi nella nostra regione e in particolare nel sud, sarà purtroppo necessario provvedere ad aumentare ulteriormente i posti letto di terapia intensiva e semintensiva in maniera rapida e coerente con gli sviluppi della pandemia.

Per questo si sta vagliando l’ipotesi dell’ospedale da campo, la cui localizzazione dipenderà esclusivamente da una scelta tecnica.

Ricordo, qualora qualcuno non se ne fosse accorto, che nelle Marche abbiamo oltre 3000 contagiati e purtroppo a oggi oltre 330 decessi. Per questo non servono battaglie politiche che non aiutano la soluzione dei problemi ma serve invece lavorare insieme, ognuno per la sua competenza e funzione nel rispetto di quelle degli altri.

Stiamo vivendo una tragedia inaspettata, le cui dimensioni erano imprevedibili fino a poche settimane fa. Proprio per questo non esiste sanità regionale e nazionale in grado di gestire quanto sta avvenendo senza dovere ricorrere a misure straordinarie e di emergenza che hanno l’ obiettivo di salvare vite umane. Dobbiamo tutti fare del nostro meglio, senza tirarci indietro ma nella consapevolezza che chi deve scegliere lo sta facendo con l’ obiettivo della salute dei cittadini.

È bene mettere in campo tutte le misure di prevenzione piuttosto che “correre” dietro alla propagazione del virus, dobbiamo essere pronti. In questo momento non ci sono scelte dettate dalla politica, ma sono frutto di valutazioni tecniche fatte dal personale sanitario.

Colgo l’occasione per ringraziare tutti coloro che in queste difficili ore continuano ad essere in prima linea a partire dal personale sanitario ed esprimere vicinanza a tutti i lavoratori che ogni giorno danno il massimo per garantire servizi di assistenza e approvvigionamento alla popolazione.

Un sincero grazie anche a tutti gli imprenditori privati, associazioni e liberi cittadini che in queste ore stanno facendo importanti donazioni per la realizzazione dei 100 posti letto di terapia intensiva ad Ancona e a sostegno della nostra Area Vasta.”