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Riapertura scuole, Azzolina: “Maggio è da escludere. Non ci saranno doppi turni, ma progetto di innovazione”

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“Con l’attuale situazione sanitaria ogni giorno che passa allontana la possibilità di riaprire a maggio. Significherebbe far muovere ogni giorno 8 milioni di studenti”. La Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina dichiara in un’intervista al Corriere della Sera che la riapertura a maggio è ormai da escludere.

La Azzolina spiega che per quei genitori che dovranno tornare a lavoro verranno estesi i congedi parentali e il bonus baby sitter. Per quanto riguarda il “tutti promossi” che ha scatenato alcune polemiche, Lucia Azzolina precisa che “se lo studente merita 8 avrà 8, se merita 5 avrà 5. La didattica a distanza ci ha permesso di mettere in sicurezza l’anno che altrimenti sarebbe andato perso. Alla fine tutti avranno un voto. Chi risulta insufficiente recupererà il prossimo anno con attività individualizzate”. Alla richiesta di prolungare la didattica nei mesi estivi, la ministra dell’Istruzione puntualizza che l’Italia ha già il calendario scoastico più lungo d’Europa e significherebbe non riconoscere il grande lavoro che è stato fatto finora da docenti e studenti.

Per le date di riapertura delle scuole, non sono state ancora concordate con le Regioni. Una commissione guidata da Patrizio Bianchi cercherà di creare un progetto di innovazione che risponda alle nuove esigenze che questa emergenza richiede alla scuola. Circolava l’informazione riguardo i doppi turni, ovvero dividere le classi tra mattina e pomeriggio. “Sono contraria all’idea di raddoppiare l’orario del personale scolastico. Smettiamo di pensare che un docente lavori solo 18, 24 o 25 ore alla settimana”.

Quando le viene chiesto se immagina gli studenti con la mascherina a scuola, «Non mi piace l’idea di studenti con la mascherina a scuola. E come si fa a chiedere ad un bambino di rispettare la distanza di sicurezza?- conclude la Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina.