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Test sierologici su dipendenti Ospedali riuniti di Ancona. Positivo il 5,7% sul 90,4% di adesione

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Primi risultati del percorso diagnostico integrato sieromolecolare clinico applicato ai dipendenti degli Ospedali riuniti di Ancona.

Il presidente Luca Ceriscioli, questa mattina in videoconferenza stampa, fa sapere che i prelievi pervenuti ed eseguiti sono stati 3.885 (90,4% di adesione). Di questi 221 (il 5,7%) sono risultati positivi e, successivamente, negativi al tampone. Dal 9 aprile, dunque, nessun contagio tra gli operatori di Torrette, a testimonianza del funzionamento delle misure di prevenzione.

“La Regione Marche – ha detto il presidente Ceriscioli – ha compreso l’importanza dei test sierologici in termini concreti e non solo con gli annunci. L’azienda di Torrette è stata la prima a mettersi in moto e a fare gli atti amministrativi necessari per poter attivare la procedura e oggi possiamo raccogliere un primo risultato di questo lavoro. Il dato dei tamponi tutti negativi è stato sorprendente ed è un risultato importante”.

Il presidente ricorda che i primi a cui verrà applicato il sierologico sono tutti quelli che vivono e lavorano costantemente a contatto con il pubblico. La richiesta arriva anche dai ristoratori, gestori di stabilimenti balneari, proprietari di bar, e tutti quelli che lavorano nel settore dei servizi alla persona.

“Al contempo – ha detto Ceriscioli – abbiamo voluto allargare la tutela di tutti coloro che lavorano in prima linea. Non a caso la delibera di giunta individua come primi soggetti su cui applicare il sierologico i dipendenti della sanità pubblica e gli operatori delle forze dell’ordine, che non hanno mai smesso di stare a contatto con i cittadini in queste settimane. Per la terza fase sanitaria – ha aggiunto Ceriscioli – è prevista una specifica delibera che regolamenterà una serie di attività più diffuse sul territorio, compreso l’uso su larga scala dei test sierologici. Prezioso per l’elaborazione di questa terza fase sarà il contributo dell’azienda di Torrette, per affinare strumenti e percorsi, che ora diventano fondamentali”.