Home Prima Pagina Comitato Salviamo Madonna del Soccorso: le attività di Oculistica e Otorino al...

Comitato Salviamo Madonna del Soccorso: le attività di Oculistica e Otorino al Madonna del Soccorso riprenderanno dal 15 giugno, ma solo come ambulatori?

824
0

“Ci dicono che il Pronto Soccorso sia tornato, al Madonna del Soccorso, sulla carta, operativo anche se, non essendoci ancora i reparti, i pazienti che non sono sospetti Covid vengono portati ad Ascoli per i ricoveri. Non ci risulta però, che siano stati attivati i due percorsi separati, che invece sono ben presenti al Mazzoni di Ascoli. Pertanto tutti i pazienti sospetti Covid vengono portati a San Benedetto, che accoglie persone da tutta la provincia. Senza percorsi separati, tutti i pazienti, sospetti infetti o non infetti, passano per gli stessi spazi, così come gli operatori: una totale, assurda e pericolosa disorganizzazione.
Forse una voluta disorganizzazione. Così come pare voluto il fatto che un sospetto Covid che arriva al PS dopo le 18 di sera deve attendere tutta la notte per avere la risposta da Ascoli, perché La Direzione ha deciso che a San Benedetto non deve esserci nessuna macchina per fare i tamponi. Non sia mai che il Madonna del Soccorso possa lavorare bene!
Se i due percorsi fossero davvero inesistenti ciò sarebbe non soltanto contrario alle prescrizioni regionali ma anche il frutto di una volontà per vivace di fare del tutto, nei fatti, affinché il personale e gli utenti corrano inutili rischi di contagio. I percorsi separati dovevano essere pronti ormai da un mese ma qualcuno sta operando ai limiti dell’illegalità e dell’abuso di potere: se si verificasse qualche contagio sarebbe pronta la scusa per bloccare il ripristino dei reparti e tenersi il punto nascite. Ma non è tutto. Abbiamo scoperto che, sempre con la scusa dei lavori, delle sanificazioni piccole e grandi, della riorganizzazione degli spogliatoi, sistemazione e messa a norma della rete di distribuzione dell’ossigeno, lavori al PS e MURG per “ottenere due spazi completamente separati” (che quindi adesso ovviamente non ci sono, anche se un politico locale, proprio questa mattina, avrebbe affermato che il PS sarebbe pronto tra due giorni), le attività di Day Surgery, fondamentale per l’Oculistica e l’Otorino, non si sa quando riprenderanno. Di sicuro per adesso restano ad Ascoli.
Sembra che questi due reparti dovrebbero riprendere una generica attività, ma senza che sia stata specificata quella chirurgica, il 15 giugno. Quindi riaprirebbero solo come ambulatori? Intanto sembra che sia stato richiesto dai medici un incontro urgente con Milani e la Sansoni per avere chiarimenti precisi e certi sugli spazi da destinare alle varie attività. Perché sembra che nessuno riesca a capire bene le contraddittorie e imprecise (ancora una volta: volutamente?) decisioni del Direttore Sanitario. Decisioni prese probabilmente dalla signora che voleva il cardiologo dell’UTIC a casa la notte. Pensate un po’ quanta competenza sanitaria. Ora sicuramente diranno, come al solito, che il Comitato fa politica o lancia allarmi ingiustificati. Perciò ricordiamo a tutti che esistono dei documenti ufficiali della Regione, quelli di cui va tanto orgogliosa la signora Casini, nei quali è scritto che al Madonna del Soccorso deve esserci, dal 2012, la Neurochirurgia. Non è mai arrivata né mai arriverà. Perciò se gli atti della Regione valgono zero per il Madonna del Soccorso, immaginate quanto possano valere gli atti dell’AV5. Meno di zero. L’unica cosa che conta sono i fatti: otto anni senza un primario di ruolo di Ortopedia, vari anni senza un primario di Chirurgia, la battaglia per il primario di cardiologia. Non è mai accaduto ad Ascoli che un reparto restasse otto anni senza primario. E un altro fatto certo è che al Mazzoni sono pronti 21 letti per pazienti COVID e non c’è alcuna giustificazione per ricoverare i Covid di nuovo a San Benedetto”.
Dott. Nicola Baiocchi
Cons. Rosaria Falco