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Ambiente e solidarietà sociale per il decoro urbano. La “Fabbrica dei fiori” introduce a Grottammare la tecnica del pirodiserbo

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GROTTAMMARE – E’ tornata ad operare sul territorio comunale di Grottammare, la cooperativa sociale Primavera, la onlus che, attraverso il progetto “Fabbrica dei fiori”, si occupa di garantire a persone portatrici di disabilità psichica un impegno lavorativo nell’ambito della coltivazione di piante ornamentali e della cura di parchi pubblici e giardini privati.

In questi giorni gli operatori sono impegnati lungo il tratto comunale della strada provinciale Valtesino, al taglio delle erbe infestanti dai bordi stradali su incarico della Picenambiente, titolare dei servizi di igiene e decoro urbano per il Comune di Grottammare.
L’intervento in corso è realizzato per la prima volta con il sistema del pirodiserbo: si tratta di una tecnica naturale, sicura per l’ambiente e anche particolarmente efficace sulle superfici a fondo rigido, come strade e marciapiedi, che si attua con l’ausilio di un decespugliatore a fiamma puntuale alimentata da gas propano.

“Il sistema è ecologico e assolutamente innovativo per il nostro territorio – afferma il responsabile, Francesco Neroni – Inoltre, con 3/4 interventi annui realizzati nell’intervallo di tempo compreso tra marzo e ottobre, mette di tenere sotto controllo la vegetazione che cresce spontanea lungo le carreggiate, tra e mattonelle dei marciapiedi e sui bordi delle aiuole spartitraffico. Il decespugliatore agisce disidratando la radice della pianta infestante. E’ un acquisto recente della cooperativa e dopo una positiva sperimentazione lo stiamo utilizzando ora per la prima volta sul territorio di Grottammare”.

L’intento della onlus è di proseguire il percorso virtuoso avviato con l’eliminazione di qualsiasi prodotto fitosanitario dalle proprie attività, che sono la coltivazione di piante e fiori e la cura di parchi pubblici e giardini privati, e di tutti gli agenti inquinanti generati dai tradizionali decespugliatori a scoppio – inquinamento acustico, carburanti, filo in plastica, inquinamento da polveri – oltre ai rischi di incidenti a persone e ad automobili in sosta e in movimento.