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Ascoli, Il Giro d’Italia passerà in città e poi farà tappa a Colle San Giacomo per rilanciare i Monti Gemelli

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Alessandro Petacchi sul traguardo di Piazza Arringo

L’ultimo arrivo in città del Giro d’Italia è datato 2004, a piazza Arringo, a chiusura della decima tappa di quella edizione che incoronò Damiano Cunego. Ad Ascoli a tagliare il traguardo per primo fu Alessandro Petacchi, che si mise davanti a tutti al termine dei 138 chilometri da Porto Sant’Elpidio nel traguardo posizionato davanti a Palazzo Arengo.

Tre anni fa invece ci fu l’ultimo passaggio in Piazza del Popolo del Giro d’Italia in occasione della decima tappa Penne-Gualdo Tadino. Dopo il giorno di riposo, infatti, la carovana rosa si fermò intorno a mezzogiorno per una decina di minuti per distribuire gadget e per uno show coreografico. Il passaggio dei corridori invece arrivò intorno alle ore 14 dopo aver percorso la zona del Marino, poi via Napoli, fino alla rotonda di Porta Cartara dove hanno poi imboccato la superstrada Ascoli-Mare.

A distanza di sedici anni, Ascoli sarà di nuovo protagonista di un arrivo dell’appuntamento ciclistico più importante d’Italia, anche se stavolta il traguardo sarà a Colle San Giacomo. Il 13 maggio il Giro d’Italia, partendo da Frasassi, scenderà verso il sud della regione per un percorso di 180 chilometri complessivi che prevederà un circuito finale di circa 12 chilometri intorno ad Ascoli, prima dell’ascesa finale che si concluderà a quota 1.100 metri.

«Siamo molto contenti – ha detto il sindaco, Marco Fioravanti – di poter ospitare questo appuntamento. Come amministrazione orientiamo i nostri sforzi verso eventi di carattere nazionale e internazionale che possano far conoscere la città. Voglio ringraziare il presidente Acquaroli, gli assessori Castelli e Latini e tutta la giunta regionale per aver portato avanti questa importante iniziativa. Vogliamo ‘aprire’ Ascoli il più possibile e siamo felici che l’arrivo sia in nostra montagna, perché la valorizzazione di questi luoghi è uno degli aspetti su cui stiamo puntando molto».

Proprio Castelli, che ha seguito l’intera vicenda, ha spiegato come si è arrivati alla scelta di Ascoli: «Abbiamo portato avanti un dialogo sia per la Tirreno Adriatico e il Giro d’Italia: abbiamo colto al volo l’esigenza, che ci è stata rappresentata dall’organizzazione del Giro, per un tappa che unisse Emilia Romagna e Abruzzo. La scelta è stata di solennizzare le Grotte di Frasassi nel 50° anniversario della loro scoperta, e l’arrivo in una zona come quella di Ascoli – San Giacomo, anche per rafforzare l’intento di rilancio dei Monti Gemelli che anche il Comune sta portando avanti».

Molto soddisfatto anche l’assessore comunale allo sport, Nico Stallone: «Un grande evento sportivo che può essere anche un motore di ripartenza. Ad Ascoli lo sport è fondamentale e questa tappa arriva nel momento in cui stiamo investendo tanto su bici, con bike park, ciclocross e velodromo. Sarà un’altra bella l’occasione per far conoscere la città».