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Nasce il Circolo marchigiano dell’Associazione Demos, per cittadinanza attiva, partecipazione popolare e sviluppo sostenibile

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Grazie all’impegno di vari cittadini, esponenti della cultura democratica e partecipativa, impegnati nel sociale e nei campi della valorizzazione delle risorse culturali del territorio, nei giorni scorsi si è costituito il Circolo marchigiano dell’Associazione DEMOS: associazione per la cittadinanza attiva, la partecipazione
popolare e lo sviluppo sostenibile, già operante da oltre dieci anni nei territori delle regioni Abruzzo e Marche, con presenze anche nel Lazio.

Nelle Marche, al momento, ci sono soci prevalentemente in Ascoli Piceno, ma anche a Grottammare e Fermo.
Demos, come è noto, diffonde fra i cittadini la cultura della democrazia partecipativa, della valorizzazione dei beni comuni e dello sviluppo sostenibile; promuove iniziative per una visione della politica come servizio alla comunità; propaganda e promuove la partecipazione dei cittadini alla gestione della cosa pubblica; promuove studi, ricerche, pubblicazioni, forum specifici e permanenti, convegni, incontri culturali, corsi di formazione, stages formativi.

In virtù della sua natura, Demos è equidistante dalle formazioni partitiche e dagli schieramenti di maggioranza o di opposizione delle amministrazioni pubbliche. Prossimamente, il Circolo Demos delle Marche formalizzerà la sua istituzione individuando sedi operative e fissando responsabilità di coordinamento e di segreteria associativa.

L’Associazione, tuttavia, in fase di formazione e nel quadro delle sue finalità, dopo un’attenta riflessione sulla delibera del Consiglio comunale di Ascoli Piceno n. 67 del 29 dicembre 2020, avente ad oggetto: “esternalizzazione dei servizi Biblioteca comunale e Messi comunali”, esecutiva, intende promuove da subito un percorso di partecipazione popolare affinché i cittadini ascolani (tutti coloro che vorranno: a prescindere dalle azioni dei partiti e dalle loro giuste e legittime iniziative) abbiano la possibilità di informarsi, acquisire sufficienti conoscenze sull’atto di decisione politica del Consiglio comunale ascolano ed esprimere liberamente la loro opinione di merito.

Per l’obiettivo sopra esposto, Demos propone lo svolgimento di un Forum cittadino come procedimento complesso, partecipato, dialogico e deliberativo, composto da varie fasi e conseguenti steps. Nei prossimi giorni, con l’apertura di una pagina Facebook dedicata, sarà pubblicato il progetto di Forum, ma diciamo subito che le fasi fondamentali prevedono assemblee plenarie e attività di tavoli di lavoro che potranno essere svolti solo in presenza quando si potranno sufficientemente allentare le misure restrittive dovute alla pandemia. La complessità del procedimento, tuttavia,
non impedisce di attivare da subito vari steps della fase preparatoria.

Si pubblicheranno, infatti, documentazioni ed informazioni sul Centro culturale di Sant’Agostino, su di essi si promuoveranno azioni divulgative come comunicati, interviste, video conferenze,
utilizzo dei social, per raggiungere la curiosità e l’interesse dei cittadini.
Allorché le forme empatiche della democrazia e della partecipazione saranno di nuovo possibili, Il lavoro preparatorio confluirà nelle tre fasi essenziali del Forum cittadino: Assemblea plenaria di apertura, articolazione e svolgimento dei tavoli di
lavoro e assemblea plenaria di chiusura.

Il percorso partecipativo che si sta tracciando, peraltro, rappresenta uno strumento di esercizio di autonomia rivolto ai cittadini che, a prescindere dalle appartenenze e simpatie partitiche, potranno contribuire a un reale rinnovamento della
politica, abbattendo così il preconcetto che le scelte politiche appartengano solo ai partiti: tutti, infatti, nel quadro dei principi costituzionali, hanno il diritto di esprimersi sempre sulle scelte politiche di chi governa.

L’esternalizzazione dei servizi di biblioteca nel Comune di Ascoli rappresenta la prima grande occasione per augurare a tutti buona democrazia.