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Ascoli, Vertice in Prefettura sul ‘Controllo di Vicinato’

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Si è svolta nella mattinata odierna presso la Prefettura la riunione in videoconferenza della Cabina di Regia prevista dal protocollo “Controllo di Vicinato” sottoscritto il 29 Ottobre 2019 tra la Prefettura ed i Comuni di San Benedetto del Tronto, Grottammare e Cupra Marittima.

Come noto l’accordo si inserisce nel contesto di prevenzione generale e di controllo del territorio, istituzionalmente svolti dalle Forze di Polizia, secondo il modello operativo della “sicurezza partecipata” che coinvolge i cittadini in un’attività di osservazione della propria zona di residenza allo scopo di prevenire la commissione di reati e valorizzare forme diffuse di controllo sociale, con modalità di reciproca attenzione e di vicinato solidale limitandosi a riferire le informazioni di interesse per le Forze di Polizia ed astenendosi dall’intraprendere qualsiasi tipo di iniziativa.

L’incontro, presieduto dal Vice Prefetto Vicario, Dr. Gaetano Tufariello, ha avuto lo scopo di effettuare il monitoraggio e la verifica congiunta dello stato di attuazione dell’accordo ai fini dell’adozione di modifiche ed integrazioni resesi eventualmente necessarie anche in considerazione del perdurare dell’emergenza epidemiologica che, inevitabilmente, ne ha rallentato le attività.

All’esito della riunione, alla quale hanno preso parte i Sindaci e i rappresentanti dei Comuni interessati nonché i referenti delle Forze dell’Ordine e delle Polizie Municipali, è stata condivisa la necessità di convocare gli attuali coordinatori dei Gruppi di Vicinato aderenti al progetto e di promuovere da parte dei Comuni, in sinergia con le Forze dell’Ordine, ulteriori iniziative di formazione/informazione per ribadire gli obiettivi da conseguire e le norme di comportamento da tenere, con particolare riferimento ai limiti ed alle responsabilità di ciascun soggetto coinvolto.

In tal modo, si confida con ogni dovuta precauzione e alla vigilia della prossima stagione estiva, nella rivitalizzazione dell’Istituto e riavvio delle attività originarie all’uopo previste, non disimpegnate anche per le situazioni di lockdown generalizzate indotte dalla emergenza Covid.