Home Prima Pagina Massa:”Ad Offida interessa una sanità che funzioni, senza campanilismi sterili”

Massa:”Ad Offida interessa una sanità che funzioni, senza campanilismi sterili”

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Luigi Massa, Sindaco di Offida

Non conosco il dottor Franco Bruni, il referente del comitato Salviamo il Madonna del Soccorso che, in una sua recente esternazione, circa la ventilata localizzazione –  in quanto non mi risulta che una Delibera di indirizzo equivalga a un progetto esecutivo, con relativa delibera di finanziamento –  di un nuovo ospedale a San Benedetto del Tronto, ha evidenziato il proprio biasimo per le dichiarazioni del Sindaco di Spinetoli, Alessandro Luciani e di componenti della minoranza consigliare del Comune di Ascoli Piceno.

I colleghi sono stati biasimati per aver espresso un parere riguardo a una decisione calata dall’alto e senza alcun confronto con i livelli istituzionali territoriali. Come se il confronto tra enti fosse superfluo o concessorio e non una procedura, normale e doverosa, prevista nella definizione del Piano Sanitario Regionale.

Nessuno è entrato nel merito dell’ipotetica localizzazione  di un nuovo ospedale a San Benedetto che, a mio avviso, potrebbe essere una soluzione assolutamente legittima come altre, invero.

Vorrei infatti precisare che non entro nel merito dell’azione del Comitato, in quanto credo abbia tutti i diritti di esprimere e portare avanti la sua battaglia, per una causa che ritiene giusta.

Mi permetto, però, di consigliare al Dott. Bruni uscite sibilline come “i soliti offidani” che, non avendo alcuna ragione d’essere, rischiano di inficiare la credibilità sua e della causa che ritiene di sostenere. A meno che non voglia essere egli stesso massimo esponente di quel campanilismo sterile, strumentale e, forse, funzionale ad altre finalità e interessi che con la Sanità hanno poco a che fare.

Al sottoscritto e a tutti gli offidani interessa una sanità che funzioni e che, da parte della Regione, si dia seguito alla già annunciata revisione del Piano Sanitario Regionale, visto che ne ha la legittimità e la responsabilità politica.

Si cominciasse con la sbandierata intenzione di rafforzare la Sanità territoriale: a cominciare da un investimento sulla medicina di prossimità, sui medici di medicina generale, sulle Case della Salute e sui servizi socio sanitari per gli anziani non autosufficienti.

Cosa vuole fare la Regione e quante risorse si intende investire e su questi temi dovrebbe confrontarsi con territori.

A Offida il dibattito sulla localizzazione di una nuova struttura ospedaliera di primo livello, pur ritenendo l’area tra Spinetoli e Colli baricentrica, interessa poco. Come a tutti i cittadini del Piceno, auspichiamo che sulla Sanità territoriale si investa.

Credo, infine, di poter avere facoltà di dire che il colpo di teatro di questa delibera regionale abbia invece molto a che fare con la tornata amministrativa autunnale. Del resto ad Ascoli non si vota.