Vasta operazione nella notte condotta dalla polizia tra Veneto e Campania contro una banda specializzata in estorsioni e truffe in danno ad anziani
La truffa era quella classica. Si fingevano marescialli dei carabinieri e anche avvocati per prendere soldi alle persone anziane che cadevano nelle loro trappole. A restare intrappolati nella loro rete anche delle vittime residenti tra Marche e Abruzzo, in particolare nelle province di Ascoli Piceno e Teramo. L’importante operazione della Polizia di Stato di Padova, messa a segno tra Veneto e Campania, ha di fatto smantellato una associazione per delinquere finalizzata a estorsioni e truffe a soggetti fragili che aveva come numero uno un 32enne pluripregiudicato, appartenente a un noto clan camorristico operante nel rione Forcella.

Sono purtroppo sempre più frequenti i casi di truffa perpetrata ai danni di persone anziane. Come emerge infatti dai dati del Dipartimento della pubblica sicurezza del Ministero dell’interno, il numero delle vittime di truffa over 65 registra nel 2024 un sensibile aumento (+5.782 casi), passando dai 37.108 casi del 2023 a 42.890 (+15,58%), fermo restando che la fascia più colpita è quella tra i 65 e i 70 anni di età.
La truffa del finto maresciallo in giro per l’Italia
“Agganciavano” gli anziani in diverse maniere. Il modus operandi era sempre lo stesso, spacciarsi per marescialli dei Carabinieri, quindi persone inappuntabili e di cui fidarsi che spiegavano come un figlio, un fratello, un parente stretto comunque, aveva bisogno di un aiuto, servivano però dei soldi in contanti per risolvere “la pratica”. Ma all’alba è scattata una maxi operazione che ha smantellato una delle bande più attive su tutto il territorio nazionale proprio con la tecnica del finto maresciallo e del finto avvocato.

Undici i provvedimenti cautelari eseguiti dalla squadra mobile della Questura di Padova su richiesta della Procura della Repubblica di Padova, disposti dal gip del Tribunale euganeo. Nel corso dell’indagine sono state riscontrate quindici truffe commesse nel nord e centro Italia: due a Padova, Venezia, Como, Bolzano e Teramo e uno a Verona, Trento, Cuneo, Modena e Ascoli Piceno. Recuperata e restituita alle vittime refurtiva per oltre 400.000 euro tra denaro contante, gioielli e preziosi.
Avevano colpito anche nelle Marche
Un blitz in piena regola quello effettuato dalla Polizia che ha portato anche alla scoperta di chi tirava le fila di questa gang che oramai si era specializzata a colpire su tutto il territorio nazionale. A capo del gruppo infatti è risultato un uomo di 32 anni pluripregiudicato, appartenente a un noto clan del rione di Forcella, a Napoli, con precedenti per associazione a delinquere di stampo mafioso, reati contro il patrimonio, stupefacenti, tentato omicidio, destinatario ora di uno dei due provvedimenti restrittivi in carcere, mentre per altri 9 indagati il gip euganeo ha disposto l’obbligo di dimora e di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria.

La banda non aveva confini e aveva oramai allargato il raggio d’azione e colpiva indistintamente al Nord come al Centro e nel resto della nostra Penisola, tanto che, secondo le indagini andate avanti per mesi prima del blitz di stanotte, più di una truffa era stata eseguita nelle Marche, soprattutto nei confronti di alcuni anziani residenti ad Ascoli Piceno.





