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Cronaca

Scontro tra barista e un cliente: tutto per colpa di una birra

Una donna voleva continuare a bere, ma il barista non gli dava più birra e la reazione è stata a dir poco assurda, sono dovuti scappare tutti dal locale

Una reazione che nessuno si aspettava e che ha messo a dura prova le persone che erano presenti all’interno di un locale. Una donna voleva continuare a bere, ma siccome il locale era in chiusura, il barista si è rifiutato di continuare a farla bere. Pare avesse chiesto un’ultima birra, ma il barman ha detto no ed è scoppiato l’inferno. Niente botte o trambusti, bensì una bella spruzzata di spray al peperoncino che ha inondato tutto il locale, con persone che sono letteralmente scappate via senza alcuna possibilità di prendere le proprie cose. Il timore e la sostanza iniettata ha messo tanta paura.

La polizia locale di Ancona che controlla (Facebook ascolicityrumors.it)

 

E’ scattato il panico, insomma. E così, al grido “se non posso bere io non berrà nessuno” alla fine ha spruzzato del peperoncino in sala. In un istante all’interno del locale si è diffusa la sostanza urticante che ha immediatamente causato malori e problemi seri tra le diverse persone presenti. Talmente impauriti e infastiditi che all’uscita si è creata una vera calca di persone che cercavano di uscire. Tutti con problemi agli occhi accusavano bruciore e dissesti alle vie respiratorie. Qualcuno ha dovuto chiamare l’ambulanza e ne sono arrivate parecchie, anche la polizia.

Localizzata e individuata la persona che ha spruzzato: arrestata

Una donna mentre spruzza lo spray al peperoncino (Facebook Ascolicityrumors.it)

 

L’autrice dello spruzzo dello spray è finita a processo davanti al giudice Pietro Renna per minacce e getto pericoloso di cose. È una 58enne della Repubblica Dominicana residente in città. È difesa dall’avvocato Nicoletta Pelinga.  Era mezzanotte quando spruzzò la capsaicina, molto irritante. Grazie alla descrizione fornita dai presenti e dalla barista la polizia l’aveva rintracciata in piazza Ugo Bassi.

Aveva ammesso il litigio al pub perché non le davano da bere. Lo spray però non è stato trovato in suo possesso. Ieri ha testimoniato un poliziotto dell’intervento. Prossima udienza  il 28 giugno per sentire la parte offesa che sarà accompagnata in tribunale coattivamente.