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Cronaca

Il marito la picchia, lei si salva grazie a whatsapp

Malmenata e umiliata la donna disperata che ha subito anche una ginocchiata che ha provocato lividi in diverse parti del corpo

Malmenata, umiliata e picchiata di continuo. E tutto davanti ai suoi bambini. Tutto per giorni, fino a quando non ha detto basta e si è rivoltata e ha deciso di intervenire e usare foto e testimonianze per cercare di finirla una volta per tutte. E’ questo quello che ha fatto una coraggiosa e stanca donna che non ce l’a faceva più di subire violenze e botte dal marito per giorni. E alla fine ha preso il telefonino, terrorizzata dal fatto che potesse succedere anche di peggio, e ha mandato un messaggio whatsapp al comandante della stazione dei carabinieri.

Un’ambulanza nel tentativo di soccorrere (Ansa Ascolicityrumors.it)

 

Ha chiesto aiuto perché non ce la faceva più. E’ una donna di 45 anni di Ancona che all’ennesimo atto di violenza da parte del marito non ha più sopportato e ha agito. “Ecco cosa mi ha fatto” il testo del messaggio che ha inviato al comandante della stazione dei carabinieri, allegando anche delle foto eloquenti con lividi e segni di botte. I militari dell’Arma hanno deciso di non aspettare e intervenire per scongiurare cose ancora peggiori. Ma sono tanti gli episodi di questo genere e tante le volte che i carabinieri intervengono in aiuto di donne disperate.

L’uomo condannato con un divieto di avvicinamento a moglie e figli

Una donna che chiede di interrompere un atto di violenza (Facebook ascolicityrumors.it)

 

Situazioni così gravi succedono un po’ troppo spesso. A finire sotto accusa e sotto processo è un uomo di 42 anni napoletano che è finito davanti alla sbarra per maltrattamenti in famiglia. A giudicarlo, presso il Tribunale di Ancona della sezione penale, è il presidente del collegio Carlo Cimini. In aula, il magistrato e l’intero collegio, ha ascoltato la storia drammatica della donna e anche il carabinieri che aveva ricevuto il messaggio sul telefonino ed è intervenuto per fermare l’uomo e aiutare la donna disperata.

In più è stata ascoltata la vicina di casa che aveva testimoniato come nella casa della donna, ci fossero situazioni davvero drammatiche, tanto che la stessa vicina ha rivelato che l’imputato aveva anche messo delle telecamere fuori la porta per vedere chi era che suonava alla porta se persone normali o le forze dell’ordine. Da non sottovalutare che l’uomo si trova in carcere in questo momento, ma non per le violenze alla moglie, bensì per droga. Ad ogni modo sull’uomo è stato emesso un provvedimento di divieto di avvicinamento a moglie e figli.