Ascoli Piceno: va a trovare un parente in carcere, con droga nascosta addosso. L’incredibile episodio nel penitenziario cittadino.
Un episodio da film che denota una evidente spregiudicatezza nel commettere atti illeciti. Una spregiudicatezza che tuttavia non è stata sufficiente a farla franca a chi l’ha commessa, almeno in questo caso.
Il fatto è accaduto nel carcere di Ascoli Piceno: il parente di un detenuto è andato a trovare il suo congiunto durante l’orario di visita del penitenziario, portando con sé un pacchetto “particolare”, contente hashish e cocaina. Il pacchetto lo aveva nascosto nelle parti intime.
Gli agenti di polizia penitenziaria, tuttavia, lo hanno scoperto lo stesso. Ecco cosa è successo in dettaglio.
L’episodio è stato denunciato alcuni giorni fa dal sindacato di polizia penitenziaria Osapp che ha comunicato la notizia del sequestro di sostanze stupefacenti addosso a un uomo che era andato nel carcere di Ascoli Piceno per fare visita a un familiare, e portargli la droga. Un fatto increscioso che si aggiunge al lungo elenco di episodi di violenza avvenuti nell’ultimo anno all’interno del carcere.
La droga in carcere non ha eguali rispetto alle violenze ma è comunque segno di una illegalità diffusa. L’uomo con gli stupefacenti addosso è stato scoperto poco prima della visita al parente detenuto, durante i normali controlli di routine a cui vengono sottoposti i visitatori.
A tradire l’uomo è stato il suo atteggiamento sospetto, probabilmente nervoso per quello che stava facendo. Agli agenti non è sfuggito il comportamento anomalo dell’uomo e hanno deciso di sottoporlo a perquisizione. Così è stato scoperto un involucro contenente cocaina e hashish che l’uomo aveva tentato di nascondere nella biancheria intima.
Il segretario regionale dell’Osapp, Salvatore De Blasi, si è complimentato con il personale per il lavoro svolto con prontezza e attenzione, sottolineando le difficili condizioni in cui opera la polizia penitenziaria, da tempo con una grave carenza di organico.
Il sindacato ha ricordato anche le “problematiche legate alla gestione dei detenuti con disturbi psichiatrici, che richiedono spesso il trasferimento in ospedale e la conseguente sorveglianza, sottraendo così unità al servizio interno”. Il problema specifico del carcere di Ascoli, poi, è che spesso vede assegnarsi dal Provveditorato “soggetti facinorosi già destabilizzanti in altri istituti”. Una concentrazione di detenuti problematici che sta portando l’istituto penitenziario a una situazione “al collasso”, con gli agenti costretti a coprire turni di 12-14 ore per gestire le emergenze quotidiane.