Da anni, Giovanni Allevi ha una grave malattia, il mieloma multiplo: questo non gli impedisce di continuare a coltivare la sua più grande passione.
Aveva commosso tutti, lo scorso anno, l’apparizione al Festival di Sanremo del musicista Giovanni Allevi, che in un monologo ha raccontato la propria esperienza con il mieloma multiplo, esprimendo gratitudine per i “doni” riscoperti nella malattia: il talento e la dedizione di medici, infermieri e personale sanitario, l’importanza della ricerca scientifica, poi ancora la forza e l’affetto ricevuti da familiari e altri pazienti.
Un racconto straziante, le sue parole, molto applaudite, sono state apprezzate anche dai medici, che attraverso una loro associazione, in particolare, hanno ringraziato personalmente Giovanni Allevi, perché in questo modo contribuisce a non svilire la professione, anzi il suo è un riconoscimento pubblico del valore e dell’impegno quotidiano dei medici. La scoperta della malattia è arrivata ormai nel 2022 e in ospedale ha iniziato a comporre MM22, opera “dedicata” al tumore.
Recentemente, Giovanni Allevi è tornato anche nella sua Ascoli Piceno, per presentare il documentario Allevi – Back To Life, dove si racconta il ritorno alla vita e alla musica del compositore piceno. Il film unisce momenti intimi, prove, interviste e performance, diventando un “ritratto intimo e coraggioso” del percorso dell’artista e la prima regionale, che è avvenuta il 13 novembre scorso, ha sinceramente commosso il pubblico, che ha tributato ad Allevi una lunga standing ovation.
Con questo progetto Allevi vuole mostrare come la sofferenza e la fragilità possano trasformarsi in arte e speranza, offrendo a chi ascolta una musica fatta di dolore, rinascita e forza interiore, per usare le sue parole in un’intervista a Domenica In: “Il corpo è sofferente, tra mal di schiena e tremore. Ma la mia anima è sfavillante”. Intervistato da Mara Venier, il musicista e compositore si è lasciato andare a molti dettagli sulla scoperta della malattia.
“Io mi sento cambiato da questa malattia” – ha spiegato il compositore, che ha scoperto la malattia dopo un malore durante un concerto a Vienna – “Può sembrare assurdo quello che dico, considero il dolore il mio grande maestro e non una punizione. Mi ha insegnato a vivere il presente, il mio futuro non può spingersi troppo in là secondo le statistiche”. Allevi ha evidenziato in ogni caso di non credere alle statistiche e che “il mio domani diventa un presente allargato, che io voglio vivere il più intensamente possibile”.
Giovanni Allevi, insomma, sembra intenzionato a tutto, tranne che a fermarsi nei suoi progetti, tra cui un tour che dovrebbe varcare i confini dell’Italia: “Anche se il dolore estenuante mi costringe a lavorare sdraiato sul divano, sono tornato in studio di registrazione”, ha annunciato nelle scorse ore sul suo profilo Instagram. Insomma, la stanchezza si fa sentire, ci vorrà più tempo del previsto, ma Allevi vuole portare a termine quello che è forse il progetto più importante della sua vita.