Lavoro+Marche%2C+quali+sono+i+mestieri+introvabili+dalle+aziende%3F+L%26%238217%3Belenco
ascolicityrumorsit
/economia/lavoro-marche-quali-sono-i-mestieri-introvabili-dalle-aziende-lelenco.html/amp/
Economia

Lavoro Marche, quali sono i mestieri introvabili dalle aziende? L’elenco

Ecco l’elenco relativo a tutti i mestieri introvabili per le aziende marchigiane: i dati elaborati dalla CNA Marche

La CNA Marche avuto modo di elaborare i dati forniti dall’Excelsior Anpal Unioncamere Ministero del Lavoro. Per quanto concerne il mese di dicembre 2023 in regione si cercano più di 7000 lavoratori, mentre entro febbraio sono previste le assunzioni di quasi 31.000 persone.

Lavoro Marche, quali sono i mestieri introvabili dalle aziende? L’elenco – Ascoli.Cityrumors.it

La situazione, però, è piuttosto delicata, visto che le aziende marchigiane fanno difficoltà a reperire lavoratori specializzati in determinati settori. Il presidente della CNA Marche, Paolo Silenzi, in merito ha spiegato: “A dicembre secondo il nostro Centro Studi, che ha elaborato i dati Excelsior Anpal Unioncamere ministero del Lavoro, le imprese della nostra regione stanno cercando 7.710 lavoratori e prevedono di assumerne 30.890 entro la fine di febbraio 2024.

Il presidente della CNA ha poi aggiunto: “In 52 casi su 100 le aziende hanno difficoltà a trovare i profili desiderati e devono rinunciare ad ampliare l’organico aziendale. Questo significa perdere commesse e frenare la produzione, con ripercussioni sul sistema economico marchigiano”.

Marche, ecco l’elenco con i mestieri introvabili per le aziende

Nello specifico le aziende marchigiane faticano a trovare: fabbri, specialisti nelle scienze della vita (biologi, agronomi, farmacisti), meccanici artigianali, operai edili specializzati, autotrasportatori, saldatori e lattonieri, operai calzaturieri, cuochi e camerieri.

Paolo Silenzi, presidente CNA Marche (Foto CNA Marche) – Ascoli.Cityrumors.it

“Per superare lo scollamento – spiega Paolo Silenzi – tra domanda e offerta di lavoro, serve un rapporto strutturale e costante tra scuole e imprese, centri di formazione e Centri per l’impiego. Occorre costruire l’offerta formativa e i corsi scolastici sulle esigenze delle imprese marchigiane. In questo un ruolo importante può assumerlo la Regione in stretta collaborazione con le associazioni di categoria che meglio di tutti conoscono le esigenze del sistema produttivo regionale”.

Per quanto concerne le future assunzioni sono previste circa 1300 entrate nelle attività di ristorazione, 830 come addetti alle vendite, 470 come addetti ai servizi di pulizia e 360 come addetti alla consegna merci. La maggiore richiesta però è in tutti i settori manifatturieri dove si cercano quasi 3000 operai specializzati.

Per quanto riguarda invece i diplomati con istruzione tecnologica superiore, ITS Academy, silenzi sostiene: “Hanno una enorme potenzialità inespressa, con un tasso di occupazione medio dei diplomati che sfiora il 90 per cento e una totale coerenza tra impiego svolto e percorso formativo svolto dallo studente. Vanno fatti conoscere e promossi come possibile alternativa agli studi universitari e vanno previste forme di collaborazione tra università e Its, a cominciare dal riconoscimento dei crediti formativi”. 

Gianlorenzo

Giornalista classe '96. Laureato magistrale in Comunicazione e Culture Digitali, appassionato di sport, geografia e sociologia