Registrazione del contratto di affitto, quando deve essere fatta? Ecco cosa dice la legge

Quando è necessario effettuare la registrazione del contratto di locazione? Ecco cosa prevedono le norme in caso di affitto.

Nel momento in cui si decide di mettere in affitto un immobile di proprietà, è essenziale conoscere sin nel minimo dettaglio tutte le regole che vanno a normare il contratto di locazione. E tra queste, una delle voci più interessanti, tale da generare spesso dubbi e domande, è quella relativa alla registrazione del contratto stesso.

Ogni quanto registrare il contratto di locazione della casa
Registrazione del contratto di affitto: ogni quanto va effettuata? (ascoli.cityrumors.it)

Ovvero, se in caso di locazione di un immobile ad uso abitativo, la registrazione debba o meno essere effettuata ad ogni rinnovo. Si tratta di un quesito molto interessante, perché c’è chi da un lato ritiene che possa bastare una sola registrazione e chi invece pensa che questa operazione debba essere effettuata a cadenza annuale. A fornire una risposta, come sempre, ci pensa la legge. O meglio, le norme vigenti in materia di locazione di abitazioni.

Rinnovo del contratto di affitto, ogni quanto va effettuato?

La legge prevede, anzitutto, l’obbligatorietà della registrazione del contratto di affitto. Stiamo parlando di una procedura che non va presa sotto gamba né dal conduttore né dal locatore, in quanto non effettuarla significherebbe rendere nullo il contratto stesso. Questo implica che entrambe le figure coinvolte nel processo di affitto sono pienamente responsabili a riguardo, così come lo sono dell’eventuale mancato versamento dell’imposta di registro. Importo che potrà essere recuperato dall’Agenzia delle Entrate richiedendolo ad entrambe nella sua interezza.

Come agire in caso di stipula di un contratto d'affitto
Quali sono i tempi per effettuare la registrazione del contratto di locazione dal giorno della stipula (ascoli.cityrumors.it)

Ancora, è importantissimo sapere che la registrazione non è da effettuare solo nel caso di contratto di locazione breve – ovvero di durata inferiore ai 30 giorni. Venendo invece al dubbio principale, essa deve essere portata a termine entro un limite non superiore ai 30 giorni da quello della stipula ed andrà eseguita soltanto una volta.

Quando il locatore ha provveduto ad effettuarla, inoltre, dovrà comunicarlo entro i successivi 60 giorni all’inquilino. Qualora non vi sia registrazione, si parla comunemente di affitto in nero: questo tipo di ‘contratto’ comporta che né il conduttore né tantomeno il locatore potranno far valere i propri diritti con azioni legali qualora dovessero presentarsi problematiche relative, ad esempio, al mancato pagamento di una rata, oppure a lavori non effettuati nell’abitazione.

Quando il contratto di affitto scade – i termini sono 3+2 per quelli a canone concordato e 4+4 nel caso di canone libero – il suo rinnovo avviene automaticamente, a meno che una delle due parti non proceda con la disdetta. Qualora esso prosegua regolarmente, non sarà necessaria un’ulteriore registrazione.

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