Successione e donazioni, nulla è più come prima: la guida con le nuove decisioni del Governo

Il Governo ha recentemente annunciato una riforma su successione e donazioni: l’obiettivo è semplificare e rendere tutto più trasparente.

Recentemente, il Governo ha approvato un decreto legislativo che porta importanti cambiamenti nelle imposte di successione e donazione, oltre a introdurre norme per la disciplina dei trust. Queste modifiche, annunciate dal viceministro dell’Economia Maurizio Leo durante una conferenza stampa, mirano a rendere più efficiente e trasparente il sistema fiscale, apportando anche misure di semplificazione e razionalizzazione. Andiamo a vedere quali sono le principali modifiche.

Donazione e successione, le novità del Governo
Il Governo ha introdotto delle modifiche su successione e donazioni – (ascoli.cityrumors.it)

Le nuove normative fiscali introdotte con il decreto legislativo mirano a razionalizzare il sistema fiscale, semplificando le procedure e introducendo misure di trasparenza. Questi cambiamenti hanno l’obiettivo di rendere più efficiente il sistema fiscale italiano e di garantire una maggiore equità nella tassazione delle successioni, delle donazioni e dei trust.

Il decreto legislativo include diverse novità, tra cui l’inserimento delle aliquote e delle franchigie dell’imposta di successione e donazione nel testo unico su queste ultime. Inoltre, viene escluso il concetto di “donatum” dalla perimetrazione del “relictum” ai fini delle aliquote e delle franchigie, seguendo le indicazioni della giurisprudenza più recente.

La dichiarazione di successione precompilata rappresenta un importante passo avanti nella semplificazione delle procedure fiscali legate alle successioni. Con questa nuova modalità, le informazioni e la documentazione richieste saranno precompilate, riducendo notevolmente il lavoro di compilazione per i contribuenti.

Successione e donazioni: il Governo cambia tutto

Si prevede l’obbligo dell’invio telematico della dichiarazione entro 12 mesi dalla data di apertura della successione, con alcune eccezioni per i residenti all’estero. Una delle principali novità, poi, riguarda la liquidazione dell’imposta, che avviene ora attraverso il principio di autoliquidazione, analogamente a quanto già previsto per altre imposte come quelle ipotecarie, catastali e di bollo.

Donazione e successione, cosa cambia
Le riforme del Governo annunciate dal viceministro Maurizio Leo (Foto Ansa – ascoli.cityrumors.it)

Un’altra importante modifica concerne le sanzioni per il mancato pagamento delle somme dovute. In caso di versamento tempestivo entro il termine per la proposizione del ricorso, queste saranno ridotte a un terzo. Lo scopo è incentivare i contribuenti ad essere puntuali nel pagamento delle imposte e ad evitare contenziosi fiscali.

Altre modifiche riguardano l’eliminazione del riferimento all’istituto dell’affiliazione e il chiarimento che i parenti in linea retta includono anche gli affilianti e gli affiliati, ai fini dell’imposta sulle successioni e donazioni. In merito ai trust e alle liberalità d’uso, si stabilisce che l’imposta sulle successioni e donazioni si estenda ai trasferimenti derivanti dai primi, mentre le seconde sono escluse esplicitamente dall’imposta.

Una delle principali novità, proseguendo, concerne la modalità di pagamento della tassa, che ora avviene in autoliquidazione da parte del beneficiario al momento del trasferimento, con un’opzione per il versamento anticipato da parte del disponente o del trustee. Le sanzioni per il mancato versamento dell’imposta sono ridotte se il contribuente paga le somme dovute entro il termine per il ricorso.

Il decreto introduce anche misure per semplificare la liquidazione dell’imposta di registro e per razionalizzare alcune procedure, come nel caso degli atti di trasferimento di azienda o di rami di essa, ma anche nelle divisioni ereditarie. Viene, infine, introdotta una modalità semplificata di pagamento dell’imposta di bollo mediante modello F24.

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