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Ospedale Madonna del Soccorso: ennesimo episodio di smantellamento. La denuncia del Comitato Salviamo il Madonna del Soccorso

SAN BENEDETTO – “Ci è stato sottoposto l’ennesimo episodio indicativo della strategia di politici e dirigenti del capoluogo mirata alla distruzione del Madonna del Soccorso il quale deve assolutamente diventare un ospedale di base che abbia solamente Medicina, Chirurgia, Ortopedia, Pronto Soccorso e Rianimazione: ovviamente sempre sacrificabile per le ondate di Covid”: è la denuncia del dottor Nicola Baiocchi, Presidente del Comitato “Salviamo il Madonna del Soccorso”, attraverso una nota.

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“Tutto il resto deve tassativamente ed autoritativamente essere portato al Mazzoni, quale unico ospedale di primo livello della provincia.
Ci riferiscono che ieri si sarebbe deciso di accogliere in Murg un paziente Covid di Civitanova: ma per far questo si sarebbe dovuto liberare un posto letto. Qualcuno (ci hanno fatto il nome del medico) dalla Murg avrebbe chiamato la Pediatria dicendo che era necessario trasferire in reparto un paziente di 14 anni: e già questa è un’anomalia perché pazienti di quell’età non si ricoverano in Murg.

Poi si sarebbe scoperto che in realtà aveva 17 anni (per questo giustamente non era ricoverato in Pediatria!) e che era ricoverato in Murg da diversi giorni. In Pediatria c’erano già sette ricoverati, casi anche piuttosto delicati e impegnativi. Il Pediatra ha cercato di opporsi (a 17 anni, ripetiamo, non si ricovera in pediatria).

A questo punto dalla Murg lo stesso medico avrebbe chiamato il primario pediatra di Ascoli; questo, a sua volta, avrebbe imposto l’appoggio nella Pediatria di SBT, che non risulta nelle statistiche. Avrebbe anche affermato che se fossero arrivati altri bambini questi dovevano essere mandati ad Ascoli. Così si aumenterebbero i ricoveri del Mazzoni che ne fa sempre meno di San Benedetto. A questo punto nella nostra Pediatria si sarebbe preso un nono ricovero oltre ad un decimo bambino in attesa al PS, i cui genitori
avrebbero rifiutato il trasferimento ad Ascoli.

A questi aggiungiamo altri quattro bambini in patologia. E non dimentichiamo che il personale non è sufficiente, secondo i criteri sanitari.
Siamo arrivati al teatro dell’assurdo, al totale sconvolgimento di ogni buona regola gestionale e sanitaria. Questo può accadere per lo scarso peso dato al territorio costiero, da sempre succube e preda della politica dell’entroterra. E sembra proprio che questo andazzo non voglia cambiare.
Cogliamo l’occasione per chiedere al “Comitato che vuole restare qui” se deciderà finalmente, visto che sino ad ora nonostante le ripetute domande non sono mai arrivate risposte precise, di farci sapere quali reparti sono previsti nell’ospedale che hanno previsto di ristrutturare e, soprattutto, con quanti posti letto, e come essi saranno suddivisi tra i vari reparti.

Costi, tempi, e concreta fattibilità a parte (nutriamo consistenti e fondati dubbi sulla bontà del “progetto” spacciato per geniale soluzione), le loro sono solo parole di chiacchiere e fumo, che fanno tanto comodo alla politica ascolana: di sinistra e di destra”, conclude il  Presidente del Comitato “Salviamo il Madonna del Soccorso”, Dottor Nicola Baiocchi.