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Appignano del Tronto, Cas sospeso per alcuni cittadini: polemiche e proteste

La sospensione del Cas ad alcuni cittadini di Appignano del Tronto ha fatto esplodere proteste e polemiche.

La sospensione del contributo di autonoma sistemazione ad alcuni residenti che non possono ancora rientrare nelle proprie abitazioni, infatti, ha suscitato una serie di polemiche e di lettere di protesta.

Sull’argomento è intervenuto il gruppo di opposizione ‘La Lanterna’ con i consiglieri Giuseppe Falciani, Vinicio Alessi e Galdino Carpani che hanno invitato il sindaco a tornare sui suoi passi.

“Raccogliamo le segnalazioni di alcuni cittadini – hanno scritto in un documento inviato al primo cittadino, al segretario generale e alla dottoressa Silvia Moroni della Protezione Civile Regionale – Cittadini ai quali il sindaco Sara Moreschini ha sospeso il Cas essendo ‘spirati’ i termini per la concessione.

La decisione presa ci è sembrata viziata per eccesso di potere e – hanno proseguito i rappresentanti de ‘La Lanterna’ a nostro parere evidenzia la mancanza di una approfondita istruttoria che si limiti alla sola applicazione della legge del 12 novembre 2019.

Il tutto senza tener conto delle successive modifiche e chiarimenti. Questa ordinanza già dalla pubblicazione mostrava alcune contraddizioni al riguardo e alcuni comuni, soprattutto nei termini di concessione, hanno provveduto ad inviare richieste di chiarimenti al Dipartimento Nazionale di Protezione Civile per cercare di mantenere l’erogazione del contributo a tutti quei cittadini che non possono far rientro nella propria abitazione.

Il dipartimento nazionale di Protezione Civile ha così pubblicato un avviso che chiarisce che il contributo per chi ha dovuto lasciare la propria abitazione a causa del sisma, deve essere concesso fino al termine dei lavori ossia fino a quando non si fa rientro nelle proprie case.

Altri comuni hanno recepito queste disposizioni e continuano ad erogare il contributo di autonoma sistemazione.

Non si comprende quindi il motivo per cui questa amministrazione al contrario scelga di non tutelare alcuni suoi cittadini che, oltre al disagio non poter far rientro nelle proprie case, si vedono ora penalizzati anche economicamente.

Alla luce di questo – hanno concluso i consiglieri di opposizione – invitiamo il sindaco a prendere atto di quanto segnalato e a provvedere alla revoca della sospensione dei contributi nel più breve tempo possibile, dandone formale comunicazione nel primo consiglio comunale utile”.