Castel di Lama, L’agricoltura sociale per la prima volta al centro del Vinitaly. La testimonianza della Cooperativa Ama Aquilone: “La nostra mission è tutelare la dignità umana anche attraverso un contatto quotidiano con la natura”

Per la prima volta il tema dell’integrazione tra l’agricoltura e il sociale entra a far parte del Vinitaly. Tra le realtà che testimoniano questo connubio c’è la Cooperativa Ama Aquilone che da sempre opera per la tutela e valorizzazione della dignità umana: un diritto da riscoprire anche attraverso un quotidiano lavoro a contatto con la natura

E proprio all’interno della “Terrazza Marche”, spazio eventi e degustazioni allestito nel Padiglione Regione Marche a Veronafiere, alla presenza di Andrea Maria Antonini, assessore regionale all’Agricoltura, Roberto Luciani, dirigente del Settore Agroambiente e Simona Marconi, coordinatore Ambito territoriale sociale 21, si è parlato, per la prima volta nell’ambito della manifestazione, dei progetti più innovativi inerenti l’agricoltura sociale. E non poteva mancare, dunque, l’esperienza della Bio Fattoria Sociale Ama Terra, frutto di un connubio tra una rigorosa pratica dell’agricoltura biologica, fatta di prodotti di qualità e della valorizzazione delle risorse, e l’attenzione per la dignità umana.

Con circa 14.200 imprese attive nel settore, quasi 18.000 ettari di superficie coltivata, con un’incidenza del 39,5% di superfici coltivate in regime biologico, e oltre 800.000 ettolitri di produzione annua, il territorio regionale ha registrato un’annata particolarmente positiva sul fronte dell’export, grazie a una crescita in valore, pari al 25,9%, delle esportazioni enologiche marchigiane nel 2022.

 

 

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