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“Finto pacco” o conoscenza di figli e nipoti, attenzione alle truffe agli anziani

Negli corso degli ultimi giorni, su disposizione del Comando Provinciale Carabinieri di Ascoli Piceno, sono stati potenziati sull’intera provincia, i controlli in tutti i centri cittadini al fine di contrastare le fenomenologie criminali predatorie ed in modo particolare furti in appartamento e di autovetture nonché le truffe ai danni di anziani e persone maggiormente vulnerabili.

Recentemente, infatti, l’Arma ha accolto il grido di allarme di alcuni concittadini che sono stati avvicinati direttamente presso le rispettive abitazioni da persone spesso vestite in modo distinto, senza alcuna inflessione dialettale che, in alcuni casi, avevano anche buone conoscenze della vittima individuata e che, una volta presentatesi alla porta di casa, hanno simulato conoscenze con amici o parenti oppure finto la ricerca di un appartamento da affittare in modo da distrarre la vittima e consentire ad un complice di entrare in casa e rovistare all’interno dell’abitazione.

Si tratta di un’evoluzione del tentativo di raggiro del “finto pacco” in arrivo acquistato dal nipote oppure dell’incidente stradale in cui sono rimasti coinvolti figlie o figli.

Le truffe agli anziani (ma non solo) sono sempre più frequenti.

I Carabinieri ricordano che i truffatori possono essere uomini o donne, presentarsi da soli oppure in coppia. In genere, sono eleganti, cordiali e rassicuranti. Parlano molto allo scopo di confondere. Spesso fingono di essere stati mandati da un parente o da un conoscente. Possono presentarsi presso le abitazioni, in tuta da lavoro, in uniforme e mostrare finti tesserini, spacciandosi per impiegati di enti pubblici o privati.

E da ultimo, i Carabinieri rammentano a tutti i cittadini che nessuno è autorizzato a raccogliere denaro o effettuare tamponi a domicilio per il “Coronavirus”.

Bisogna sempre diffidare e, in caso dubbio, non consentire l’accesso ad estranei all’interno della propria abitazione, non consegnare denaro e segnalare immediatamente l’accaduto al numero di pronto intervento 112 dei Carabinieri.

Proprio alcuni giorni orsono, in un’abitazione del centro, una signora ha ricevuto la visita di una sedicente amica di famiglia che ha cercato di raggirarla con la scusa di poter depositare temporaneamente alcuni gioielli. Per fortuna la vittima, insospettitasi, ha fatto allontanare la truffatrice e ha chiamato subito i Carabinieri.

Al riguardo, è utile rammentare la recente iniziativa adottata dalla Prefettura di Ascoli Piceno denominata “Io non ci casco” con la quale, con il contributo delle Forze dell’Ordine, è stato redatto e divulgato un opuscolo contenente validi suggerimenti per prevenire tali eventi.