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Grottammare, bando concorso Istruttore Direttivo Amministrativo Contabile: scadenza presentazione domande

I candidati devono presentare al Comune di Grottammare la domanda di partecipazione al concorso entro il termine di trenta giorni dalla data di pubblicazione dell’avviso per estratto del presente bando sulla “Gazzetta Ufficiale – 4a Serie Speciale – Concorsi” del 19/11/2019, ovvero entro il 19/12/2019, a pena di esclusione, con una delle seguenti modalità:

– depositata a mano direttamente all’Ufficio Protocollo del Comune di Grottammare, Via Marconi, 50, negli orari di apertura al pubblico, consultabili nella pagina del sito www.comune.grottammare.ap.it > Sezione Uffici, Orari, Procedimenti e Modulistica > Orari di ricevimento al pubblico;

oppure

– per mezzo di raccomandata con avviso di ricevimento al seguente indirizzo: COMUNE DI GROTTAMMARE – Servizio Personale – Via Marconi, 50 – 63066 Grottammare (il plico deve pervenire entro il termine sopra indicato, non fa fede la data del timbro dell’ufficio postale inviante); oppure – mediante un messaggio di posta elettronica certificata proveniente dall’utenza personale del candidato, ai sensi della normativa vigente, inviato all’indirizzo P.E.C. del Comune di Grottammare: comune.grottammare.protocollo@emarche.it . Farà fede la data e l’ora di ricezione della domanda nella casella di posta elettronica certificata del Comune di Grottammare, attestata dalla ricevuta di consegna. La domanda di partecipazione, così come la fotocopia del documento di identità valido e la ricevuta della tassa concorso, dovranno essere trasmessi come allegati del messaggio preferibilmente in formato .pdf.

Non saranno ammesse le domande pervenute oltre i termini sopra indicati, né le domande non recanti la sottoscrizione del candidato, né quelle dalle quali non si possano evincere le generalità del candidato.

REQUISITI GENERALI E PARTICOLARI PER L’AMMISSIONE AL CONCORSO

1) Diploma di Laurea in Economia e Commercio o Giurisprudenza o equipollenti, conseguito secondo l’ordinamento universitario previgente o Laurea Specialistica/Magistrale conseguita secondo il nuovo ordinamento nelle medesime discipline;

2) Per i cittadini dell’Unione Europea il titolo di studio, qualora conseguito all’estero, deve essere riconosciuto equipollente al titolo di studio italiano sopra prescritto e deve indicare la votazione conseguita. I cittadini italiani che hanno conseguito il titolo di studio presso istituti esteri devono essere in possesso del provvedimento di riconoscimento o equiparazione previsto dalla normativa vigente.

3) cittadinanza italiana o di uno degli Stati membri dell’Unione Europea, fermo restando che i cittadini degli Stati membri dell’Unione Europea, oltre a godere dei diritti civili e politici dello Stato di appartenenza o provenienza, devono possedere tutti i requisiti prescritti per i cittadini italiani e conoscere adeguatamente la lingua italiana (tale requisito sarà accertato nel corso delle prove d’esame), come previsto dal D.P.C.M. 7.2.1994 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 15.2.1994, Serie Generale, n. 61), fatto salvo quanto previsto dall’art. 38 del Decreto Legislativo n. 165/2001;

4) idoneità fisica all’impiego. L’Amministrazione ha facoltà di sottoporre a visita medica di controllo i vincitori di concorso, in base alla normativa vigente. E’ fatto salvo quanto disposto dall’art. 22 della legge 5.2.1992, n. 104.

5) Non possono accedere agli impieghi coloro che siano esclusi dall’elettorato attivo, nonché coloro che siano stati destituiti, dispensati o licenziati dall’impiego presso una pubblica amministrazione per persistente insufficiente rendimento, ovvero siano stati dichiarati decaduti da un impiego statale.

6) L’Amministrazione si riserva di valutare, a proprio insindacabile giudizio, l’ammissibilità all’impiego di coloro che abbiano riportato condanne penali irrevocabili, alla luce del titolo del reato, dell’attualità o meno del comportamento negativo e delle mansioni relative al posto messo a concorso.

7) I cittadini italiani soggetti all’obbligo di leva devono essere in posizione regolare nei confronti di tale obbligo.

8) Tutti i requisiti sopra indicati devono essere posseduti alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda di ammissione, stabilito dal presente bando. La mancanza anche di uno solo dei requisiti stessi comporterà l’esclusione dal concorso e, comunque, dalla nomina in ruolo.

PROGRAMMA D’ESAME

Le prove d’esame dovranno accertare le capacità professionali richieste per la posizione oggetto di selezione e consisteranno in tre distinte prove, due scritte ed una orale, sulle seguenti materie di esame:

– Testo Unico delle leggi sull’ordinamento degli Enti Locali (D. Lgs. n. 267/2000 e s.m.i.);

– Ordinamento finanziario e contabile degli enti locali, con particolare riferimento ai principi di armonizzazione contabile (D. Lgs. 118/2011 e s.m.i.) ;

– Contabilità finanziaria, economica e patrimoniale degli Enti locali;

– Attività di programmazione, gestione, rendicontazione e controllo degli Enti locali;

– Disciplina dei Tributi locali ed entrate extratributarie;

– Riscossione coattiva entrate tributarie ed extratributarie;

– Contenzioso tributario e strumenti alternativi;

– Normativa in materia di gestione del personale degli Enti Locali, CCNL Comparto Funzioni Locali e D. L.gs 165/2001;

– Responsabilità, diritti e doveri dei pubblici dipendenti e Codice disciplinare;

– Elementi di diritto amministrativo, costituzionale, civile e penale.

L’esame consisterà nelle seguenti prove:

PRIMA PROVA SCRITTA

La prova consisterà in risposte sintetiche su quesiti attinenti a più argomenti delle materie di esame, che evidenzi la completezza delle conoscenze professionali unitamente alla capacità di sintesi.

SECONDA PROVA SCRITTA

La prova consisterà nella redazione di schemi di atti amministrativi, e/o stesura di un elaborato, o nella soluzione di un caso pratico attinenti alle materie di esame che evidenzi non solo le competenze tecniche ma anche quelle organizzative connesse al profilo professionale e all’ambito organizzativo della posizione oggetto della procedura concorsuale.

PROVA ORALE

La prova orale consisterà in un colloquio professionale e motivazionale volto ad accertare il grado di conoscenza delle materie d’esame, la chiarezza di esposizione, la capacità di collegamento e di sintesi, nonché l’attitudine del candidato ad assolvere alle funzioni del posto da ricoprire.

Nell’ambito della prova orale la Commissione, eventualmente integrata da esperti, sottoporrà i concorrenti ad una verifica sulla conoscenza della lingua inglese e delle apparecchiature e applicazioni informatiche più diffuse.

Del giudizio conclusivo sulle suddette verifiche si terrà conto ai fini della determinazione del voto relativo alla prova orale.

La suddetta prova orale si terrà in luogo aperto al pubblico.

Per ognuna delle tre prove previste, la Commissione avrà a disposizione, per la valutazione di ciascun candidato, un punteggio massimo pari a punti 30 su 30 (30/30). Ognuna delle tre prove sarà superata ove il candidato abbia conseguito un punteggio minimo pari o superiore a punti 21/30.

La Commissione non procederà alla correzione del secondo elaborato qualora nel primo il candidato non abbia raggiunto la votazione minima di accesso di 21/30.

Il mancato superamento di una delle due prove scritte, ovvero della prova orale, comporta l’esclusione dal concorso.

Le valutazioni della Commissione sono insindacabili.

Durante lo svolgimento delle prove scritte e orale (compresa l’eventuale prova preselettiva) è tassativamente vietato:

– consultare qualsiasi tipo di appunto, scritto, libro, codice, pubblicazione, documentazione o testo di legge, anche non commentato;

– utilizzare telefoni cellulari, tablet, computer portatili o palmari, calcolatrici ed ogni altro dispositivo elettronico utile a consultare o ricevere informazioni di qualsiasi natura.

L’accertato mancato rispetto di tali divieti comporta l’immediata ed irrevocabile esclusione dal concorso.